L’Acqua è Tutta Uguale?

Acqua alcalina Coral Mine

L’acqua disponibile sul pianeta non è tutta uguale

Basta pensare all’acqua salata del mare e all’acqua dolce dei laghi, fiumi e sorgenti. L’acqua piovana, teoricamente l’acqua potabile ideale, e’ diventata, oggigiorno praticamente imbevibile in tutte le zone ad alta densità demografica, industriale e zootecnica. Pertanto, a causa dell’inquinamento delle falde acquifere e della radioattività atmosferica e’ sempre più difficile trovare acqua potabile da bere con sicurezza.

L’acqua che cade sulla terra con le piogge, nella realtà, non e’ più distillata a causa dell’inquinamento atmosferico. Inoltre, a contatto con il suolo e il sottosuolo si lega a sostanze organiche (compreso i batteri) ed inorganiche (minerali, metalli pesanti e qualsiasi altro inquinante chimico e radioattivo). Poiché il suolo ed il sottosuolo non sono tutti uguali sulla terra, l’acqua potabile ha diverse caratteristiche organolettiche e chimico-fisiche da una zona all’altra.

A causa del potere solvente dell’acqua, più tempo essa resta a contatto con il suolo maggiori saranno le sostanze (anche i minerali) in essa disciolte. Le acque che contengono pochi minerali vengono chiamate “dolci” mentre quelle con molti minerali sono dette “dure”. I minerali che essenzialmente determinano la durezza dell’acqua sono il calcio ed il magnesio. Il calcio e’ il minerale più abbondante nel nostro corpo ed e’ essenziale per la robustezza delle ossa ma troppo calcio nelle parti molli dell’organismo può creare problemi a livello renale, dei capillari, delle articolazioni, dei muscoli (anche di quello cardiaco), ecc.

Ma allora quale e’ l’acqua più adatta al metabolismo umano? I cultori più radicali dell’Igiene Naturale sono convinti che solo l’acqua contenuta nella frutta e nella verdura e’ adatta al fabbisogno del corpo. Nella pratica penso che l’acqua contenuta nei cibi odierni non sia sufficiente a soddisfare le necessita’ biologiche, sopratutto per la scarsa qualità dei cibi che assumiamo.

In primo luogo, l’acqua contenuta nei cibi e’ inquinata dalle più svariate sostanze chimiche usate nell’agricoltura e nella trasformazione delle derrate. In secondo luogo, la quantità effettiva dell’acqua biodsiponibile nei cibi che mangiamo non e’ sufficiente perché non mastichiamo a sufficienza. Mangiando 250 grammi di frutta contenente 200 grammi di acqua, tu pensi che questi 200 grammi di acqua entrino totalmente nella circolazione sanguigna?

Solo bevendo acqua viva e pura, ovvero acqua alcalina ionizzata, si può garantire l’idratazione per una perfetta funzionalità cellulare. Infatti, la biodisponibilità dell’acqua che beviamo non e’ uguale per qualsiasi tipo di acqua. L’acqua “dura” non viene assorbita in modo appropriato dalle cellule mentre l’acqua “dolce”, sopratutto se ionizzata, e’ facilmente assorbita da esse. Il fattore di maggiore biodisponibilità (penetrazione) dell’acqua nei tessuti e nelle cellule risiede nella minore dimensione dei suoi cluster e nella sua capacita’ di scissione molecolare (autoprotolisi, autoionizzazione).

L’acqua alcalina, l’acqua minimamente mineralizzata e l’acqua distillata sono più biodisponibili perché hanno una maggiore capacita’ di scissione molecolare. Pertanto, possiamo affermare che sono più energetiche. Si’, perché quando la molecola d’acqua si trasforma nella forma gassosa delle sue componenti, l’idrogeno e l’ossigeno (H2 e O2), viene liberato un elettrone.

Inoltre, paradossalmente, mangiando molta frutta, pur avendo essa un alto contenuto d’acqua, si rischia un’ulteriore disidratazione a causa dell’elevata presenza di zucchero. Elevate dosi di fruttosio creano fermentazione intestinale con conseguente infiammazione, ulteriore fattore di disidratazione tissutale.

Bere acqua è l’atto nutritivo più semplice e naturale che si possa immaginare. Non dimenticare che l’acqua, assieme al sole e all’aria, è l’elemento vitale indispensabile per ogni essere vivente.

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