Stress ossidativo: cos’è? Sintomi, cause, rimedi e conseguenze per la salute.

Lo stress ossidativo è una condizione causata dall’eccessiva produzione di radicali liberi da parte dell’organismo, che non riesce più a smaltirli normalmente. Questa situazione ha gravi conseguenze per la salute, con sintomi come invecchiamento cutaneo, patologie cardiovascolari e neurodegenerative e, in generale, danni cellulari. Ma quali sono le cause dell’aumento incondizionato dei radicali liberi? E quali i rimedi? Approfondiamo il tema!

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Cosa significa stress ossidativo?

Ormai se ne sente parlare molto spesso, ma cosa si intende con stress ossidativo? Per la precisione, si tratta del’alterazione dell’equilibrio tra la formazione e l’eliminazione delle specie ossidanti fisiologicamente prodotte nel nostro organismo. Queste ultime, meglio conosciute con il nome di radicali liberi, possono formarsi in misura maggiore a causa di stress, cattivo stile di vita, eccessiva esposizione ai raggi solari o dieta scorretta.

In tali circostanze, i sistemi di difesa antiossidanti dell’organismo non riescono a contrastare i radicali liberi che causano il tanto temuto stress ossidativo. In realtà, esso stesso in sé non apporta danni diretti, ma è causa di patologie secondarie, alcune delle quali anche molto gravi.

Per prima cosa, però, cerchiamo di capire nel prossimo paragrafo come si formano i radicali liberi! Tu lo sai?

I Radicali Liberi

Per comprendere bene cosa sia lo stress ossidativo è necessario conoscere il meccanismo con cui vengono prodotti gli agenti ossidanti. I radicali liberi, più correttamente indicati con il termine “specie reattive dell’ossigeno” o ROS, si formano nell’organismo a partire da numerosi processi biochimici in cui sia presente l’ossigeno. In particolare:

  • I processi di riduzione dell’ossigeno in acqua che avvengono a livello delle membrane dei mitocondri producono il radicale anione superossido.
  • Se due molecole di anione superossido si combinano insieme, danno origine al perossido di idrogeno, un radicale molto attivo, capace di attraversare la membrana cellulare in maniera rapida.
  • Dalla reazione di ioni metallici e perossido di idrogeno si forma il radicale ossidrilico, uno dei ROS più reattivi.

I radicali liberi così prodotti sono specie instabili che necessitano del legame con le strutture cellulari per riuscire a stabilizzarsi. Infatti, quando uno di essi si lega ad una cellula (ad esempio al DNA, alle proteine o ai lipidi), si dice che la struttura cellulare viene ossidata; poi, l’ossidazione rende la cellula sensibile ai processi di invecchiamento precoce e alla degradazione. Normalmente, i radicali liberi vengono neutralizzati dai sistemi antiossidanti, quali gli importantissimi enzimi glutatione e superossido dismutasi, ma, in caso di eccessiva produzione degli agenti ossidanti, la cellula non riesce a neutralizzarli tutti e di conseguenza questi si accumulano, provocando la condizione di stress ossidativo.

Adesso ti è sicuramente più chiaro come avviene la formazione dei radicali liberi, vero? Allora possiamo procedere con il prossimo approfondimento, che si concentra sulle cause dello stress ossidativo! Sai che sono per lo più le nostre cattive abitudini a determinarlo?

Stress ossidativo cause

I motivi della comparsa di stress ossidativo sono correlati prevalentemente a comportamenti scorretti o a stili di vita che fanno aumentare la produzione dei radicali liberi nell’organismo. Volendo fare un elenco, tra i fattori che determinano questa situazione ci sono:

  • L’esposizione prolungata e senza filtro protettivo ai raggi solari: le radiazioni UV provocano sia danni diretti al DNA, sia aumentano i fenomeni di ossidazione nell’organismo, incrementando, quindi, la produzione di radicali liberi.
  • Il fumo di sigaretta: fumare è un’attività altamente ossidante e, pertanto, aumenta a dismisura la produzione di radicali liberi, con il conseguente stress ossidativo.
  • L’esposizione a radiazioni ionizzanti: esporsi, per esempio, ai raggi X utilizzati per alcune indagini diagnostiche come le radiografie o la tac, intensifica i fenomeni di ossidazione.
  • Una dieta povera di frutta e verdura: ingerire quantità insufficienti di frutta e verdura può essere molto dannoso, poiché in questi alimenti sono contenute tantissime sostanze antiossidanti che aiutano l’organismo a neutralizzare i radicali liberi in eccesso.
  • La predisposizione genetica: possono esserci anche cause genetiche alla base di una minore funzionalità dei sistemi antiossidanti endogeni (per esempio degli enzimi catalasi, superossido dismutasi e glutatione). In conseguenza di ciò, l’organismo sarà meno in grado di contrastare i radicali liberi, i quali produrranno stress ossidativo.
  • Le patologie metaboliche: diabete, sovrappeso e obesità (che insieme all’ipertensione costituiscono la sindrome metabolica) provocano stress ossidativo; in caso di diabete (compreso quello gestazionale), gli alti livelli di glicemia causano un aumento dei fenomeni ossidativi; l’obesità e il sovrappeso producono, invece, infiammazioni a livello degli adipociti (cioè delle cellule costituenti il tessuto adiposo), avendo come effetto un eccesso di radicali liberi.
  • L’abuso di alcol: le bevande alcoliche e soprattutto i superalcolici sono off-limits per chi vuole combattere i radicali liberi, poiché ingerire troppo alcol accelera in maniera impressionante i processi ossidativi dell’organismo.
  • Un eccesso di attività fisica (specialmente aerobica): l’avresti mai detto che eccedere con gli allenamenti non è affatto positivo per la salute? Invece è proprio così! Infatti, quando il muscolo è attivo durante lo sport, trasforma il 2-5% dell’ossigeno in radicali liberi. Pertanto, se pratichi attività sportiva in maniera eccessiva, sappi che a lungo andare potresti soffrire di stress ossidativo.
  • Un danno mitocondriale: se in qualche modo viene danneggiato il mitocondrio, dove si trovano alcuni sistemi enzimatici antiossidanti, può crearsi o aumentare lo stress ossidativo; le cause del danneggiamento possono essere varie, come l’esposizione a tossine, l’ipossia cellulare o anche lo stesso aumento dei radicali liberi.
  • L’esposizione a sostanze chimiche: chi è spesso a contatto con metalli pesanti, benzene, reagenti chimici e industriali, a causa della capacità di queste sostanze di aumentare i processi di ossidazione dell’organismo, può andare soggetto a stress ossidativo.

Insomma, è quasi sempre “colpa” di una nostra leggerezza o di un eccesso se siamo vittime dello stress ossidativo!

Ma quali sono le conseguenze di questa alterata condizione dell’organismo? Sebbene essa stessa non sia una vera e propria patologia riconosciuta, tuttavia può portare a numerosi disturbi, come vedremo nel paragrafo seguente.

Sintomi e conseguenze stress ossidativo

Quali conseguenze provoca lo stress ossidativo al nostro organismo? Rispondere non è tanto facile, dato che l’eccesso di radicali liberi può essere causa o concausa di diverse condizioni patologiche o degenerative dovute al danno cellulare. I suoi effetti principali sono:

  • Invecchiamento cutaneo: è uno dei principali sintomi di stress ossidativo e si manifesta con pelle secca, poco elastica e tendente a formare rughe specialmente sul viso.
  • Problemi ai capelli: un eccesso di radicali liberi danneggia la capigliatura, dal bulbo pilifero al capello vero e proprio, provocando caduta, fragilità e tendenza a spezzarsi, ma anche insorgenza di doppie punte e comparsa di capelli bianchi.
  • Infertilità: troppi radicali liberi possono essere dannosi per tutte le cellule dell’organismo, compresi ovuli e spermatozoi implicati nella fertilità. Pertanto, lo stress ossidativo può essere una causa di infertilità sia maschile che femminile.
  • Psoriasi: questa patologia infiammatoria della pelle è causata da uno squilibrio del sistema immunitario. Sebbene le cause effettive non siano ancora ben conosciute, si pensa che lo stress ossidativo sia una concausa di malattia poiché contribuisce all’aumento dei fenomeni infiammatori.
  • Fibromialgia: sebbene vi siano ancora ricerche in corso, pare che l’insorgenza di questa patologia, che provoca un dolore muscolare cronico associato a rigidità delle articolazioni, possa essere correlata alla presenza di stress ossidativo. Sembrerebbe, infatti, che rigidità articolare e dolori ai muscoli siano una risposta dell’organismo all’eccesso di radicali liberi presenti. Tale conclusione, però, non è stata ancora confermata.
  • Patologie cardiovascolari: i radicali liberi ossidano molte strutture cellulari, tra cui i lipidi, causando un fenomeno noto come perossidazione lipidica. Quando ciò avviene, possono insorgere placche aterosclerotiche, che sono spesso causa di problemi cardiovascolari come infarto, ipertensione o ictus.
  • Malattie neurodegenerative: la perossidazione lipidica sopra descritta, insieme agli altri danni cellulari a scapito di proteine e DNA, può indurre anche patologie neurodegenerative come il morbo di Parkinson e l’Alzheimer.
  • Steatosi epatica: sembra che lo stress ossidativo possa essere una concausa di questa patologia consistente nell’accumulo di grassi nel fegato. Probabilmente, ciò è dovuto ai processi di ossidazione lipidica causati dai radicali liberi.
  • Osteoporosi: una delle principali cause di osteoporosi (una patologia che causa demineralizzazione e fragilità delle ossa) è proprio lo stress ossidativo. La correlazione tra le due condizioni sarebbe da imputare ai danni cellulari causati dai radicali liberi.
  • Vitiligine: questa patologia provoca ipopigmentazione della cute, cioè comparsa di chiazze biancastre sulla pelle in alcune zone, per una ridotta concentrazione di melanina. Lo stress ossidativo sembrerebbe essere una delle principali concause di tale disturbo, in quanto nei soggetti affetti si avrebbe un deficit di enzima catalasi, che neutralizza il radicale perossido di idrogeno.
  • Tumori: lo stress ossidativo è una delle maggiori concause nell’insorgenza del cancro. Questa correlazione è dovuta ai danni che i radicali liberi causano a DNA e proteine, i quali si traducono nella mancata regolazione dei processi di crescita e morte cellulare.
  • Disturbi alla tiroide: anche il metabolismo tiroideo può essere influenzato dallo stress ossidativo, infatti, i danni causati alle cellule possono provocare sia l’infiammazione del tessuto tiroideo, sia problemi nella sintesi degli ormoni tiroidei.

Come vedi, sono veramente tanti i problemi causati dallo stress ossidativo, per cui diventa fondamentale diagnosticare l’esistenza di questa condizione. Per scoprire come si fa non puoi proprio perderti il prossimo approfondimento!

Valutazione Stress ossidativo Come si esegue

Abbiamo visto che dei valori elevati di stress ossidativo provocano l’insorgenza di numerose patologie ed è, quindi, molto importante effettuarne una corretta diagnosi per poter intervenire il più tempestivamente possibile. Ad oggi, tale valutazione può essere eseguita mediante i seguenti esami:

  • Test FORT (Free Oxygen Radicals Test): è un test colorimetrico (basato su un cambiamento di colore) che misura la capacità di alcuni metalli (in particolare di quelli definiti di transizione) di scindere i radicali liberi presenti nel campione da analizzare. Si pone, quindi, il campione di plasma del paziente a contatto con i reagenti metallici e, mediante reazione colorimetrica, si determina la quantità di radicali liberi presenti.
  • Test d-ROMs (Reactive Oxygen Metabolites): è un test che misura la capacità ossidante del campione di plasma del paziente, mettendolo a contatto con una sostanza cromogena, cioè che cambia colore in base alla quantità di radicali liberi presenti. Viene eseguito in associazione con il BAP test (Biological Antioxidant Potential), un esame che rivela la quantità di antiossidanti presenti nell’organismo, mediante uno strumento chiamato FRAS (Free Radical Analytical System).

Dai test sopra elencati possiamo, dunque, conoscere lo stato di stress ossidativo del nostro organismo, in termini di valori numerici dei radicali liberi, che nel test d-ROMs si misurano in unità Carratelli (abbreviato CARR) e si associano alla concentrazione in micromoli (microM) di antiossidanti presenti.

Il bilancio ossidativo ottimale secondo il test d-ROMs si ottiene quando i radicali liberi hanno un valore compreso tra 250 e 300 CARR, mentre gli antiossidanti sono presenti in concentrazione superiore a 2200 microM.

Alla luce di questo, abbiamo:

  • Iporeattività assoluta e relativa (valori più bassi del normale), quando i radicali liberi hanno un valore inferiore ai 250 CARR e gli antiossidanti sono presenti rispettivamente in concentrazione inferiore o superiore a 2200 microM.
  • Stress ossidativo relativo quando i valori di radicali liberi sono di 250-300 CARR e valori di antiossidanti inferiori a 2200 microM.
  • Stress ossidativo potenziale quando i valori di radicali liberi sono superiori a 300 CARR e quelli di antiossidanti superiori a 2200 microM.
  • Stress ossidativo assoluto quando i valori di radicali liberi sono superiori a 300 CARR e quelli di antiossidanti inferiori a 2200 microM.

Invece, per quanto riguarda il test FORT i valori sono diversi e vengono espressi in unità FORT. In base ai risultati dell’esame avremo:

  • Valori considerati normali quando le unità FORT sono inferiori a 300-310.
  • Valori al limite (borderline) quando le unità FORT sono comprese tra 300 e 330.
  • Condizione di stress ossidativo quando le unità FORT sono superiori a 330.

Una volta conosciuto lo stato di stress ossidativo attraverso queste analisi, si può intervenire mediante l’assunzione di antiossidanti, ricordando sempre che la prevenzione è la migliore strategia anche in questo caso.

Stress Ossidativo Rimedi

Lo stress ossidativo non va assolutamente trascurato, ma per fortuna si può combattere mediante l’assunzione di sostanze antiossidanti molto benefiche per l’organismo. In particolare, ti consigliamo i seguenti rimedi, alcuni dei quali naturali.

Stress Ossidativo come combatterlo

  • Dieta a base di frutta e verdura, soprattutto pomodori (contenenti licopene), agrumi e kiwi (contenenti vitamina C), semi oleosi (contenenti vitamina E), frutti rossi (contenenti antociani, polifenoli e flavonoidi), frutta e verdura di colore arancione come albicocche e carote (contenenti carotenoidi).
  • Integratori fitoterapici di antiossidanti (estratti da diverse piante), tra i quali si consiglia di assumere complessi contenenti flavonoidi, polifenoli, antociani e carotenoidi.
  • Integratori di vitamine e minerali, in particolare complessi multivitaminici contenenti vitamina A, C ed E, e di minerali quali zinco, magnesio e selenio.
  • Integratori  di acidi grassi essenziali appartenenti alla famiglia degli omega-3 e omega-6 (che però si possono assumere in buone quantità anche con il pesce azzurro).
  • Integratori di glutatione e coenzima Q10, antiossidanti naturalmente prodotti dall’organismo umano, che possono essere assunti anche per via esogena.
  • Integratori alcalinizzanti a rilascio di idrogeno come H-500, potentissimo antiossidante in grado di raggiungere un valore di Ossido Riduzione pari a -500 mV.
  • Assunzione delle OPC, cioè le proantocianidine oligomeriche, estratte dalla corteccia del Pino Marittimo e della Vitis Vinifera (la vite da uva). La corteccia del pino marittimo, infatti, contiene tra i suoi principi attivi il picnogenolo, che protegge sia le cellule della pelle che quelle del cuore e dei vasi sanguigni. La vite, invece, è ricca di resveratrolo, principio attivo dalle proprietà antinfiammatorie e antinvecchiamento.
  • Specifici rimedi omeopatici (combinati alle cure tradizionali), che l’esperto di omeopatia può stabilire di volta in volta solo dopo aver esaminato tutti i sintomi del paziente.

In ogni caso, prima di iniziare ad assumere qualsiasi integratore, ti raccomandiamo di chiedere sempre il parere del tuo medico curante, affinché con la sua professionalità possa indirizzarti verso la terapia più adatta a te.

In verità, al di là di tutte le possibili cure, il principio “prevenire è meglio che curare” vale anche per quanto riguarda la lotta ai radicali liberi. Ma come si può fare?

Stress ossidativo come prevenirlo

Il modo migliore per non soffrire di stress ossidativo, quando si riesce a intervenire in tempo, è sicuramente la prevenzione, che permette di creare e mantenere una forte barriera antiossidante. In particolare, per evitare l’attacco degli agenti ossidanti, ti consigliamo di:

  • Svolgere uno stile di vita attivo, rinunciando alla sedentarietà che favorisce l’aumento di peso.
  • Praticare uno sport ma senza esagerare, bastano 2-3 volte a settimana di allenamento oppure 30-40 minuti al giorno di passeggiata a passo sostenuto.
  • Seguire una dieta sana e varia, in cui non devono mancare frutti rossi, pomodori, carote, agrumi, kiwi, e spinaci; a ciò vanno aggiunti anche il pesce azzurro, ricchissimo di acidi grassi insaturi, e i semi oleosi, così come, in generale, tutti gli alimenti contenenti sostanze antiossidanti (vitamina A, C ed E, polifenoli, antociani, flavonoidi, resveratrolo, carotenoidi e licopene).
  • Evitare l’abuso di alcol e il fumo di sigaretta, poiché entrambe le cose favoriscono l’aumento di radicali liberi.
  • Non esporti al sole nelle ore più calde della giornata e non dimenticare mai di utilizzare creme con filtri solari protettivi, per non danneggiare la struttura cellulare della pelle.
  • Non abusare di indagini diagnostiche non necessarie, quali radiografie e tac, che, come abbiamo già detto, possono accelerare i processi di ossidazione.
  • Tenere sotto controllo la glicemia (una delle maggiori cause di stress ossidativo), sia assumendo pochi zuccheri attraverso dolci, bevande zuccherate, caramelle e così via, sia introducendo nella propria dieta cereali integrali e alimenti a basso indice glicemico.

Coral Mine: Svelati i segreti dell’acqua VIVA

Quotidiamente tutti beviamo dell’acqua, chi più e chi meno, ma il sango3problema è che non sappiamo che caratteristiche dovrebbe avere.

Sebbene la composizione chimica H2O sia ben nota a tutti, meno invece ne sappiamo delle sue caratteristiche, oltre a questo l’acqua imbottigliata o quella del rubinetto, durante il suo viaggio nelle varie condutture cittadine e trattamenti chimici, si polarizza con una carica elettrica di oltre 170 milivolt.

Dal momento che i nostri liquidi corporei e il nostro sangue hanno invece una carica elettrica negativa, questo comporta che il nostro organismo impiega più tempo a trarre i benefici visto che prima si deve sforzare per rettificare la carica fino a portarla sotto lo zero o meglio verso valori negativi.

Questa energia viene sottratta a quella utilizzata per affrontare la nostra giornata.

Dal momento che poi, siamo così bravi e ci impegnamo anche bevendo l’acqua durante i pasti, proprio quando non serve(infatti ci troviamo spesso con la pancia gonfia, problemi di gastrite, indigestione, stitichezza) perché lo stomaco ci dice: “No grazie, sto lavorando il cibo, sono impegnato con i succhi gastrici”. Di fatti in questa fase bisogna bere liquidi acidi come per esempio, acqua con limone, succo di arance, tè nero, vino rosso ecc, (eliminare il più possibile le bibite gasate in quanto l’anidride carbonica sterilizza/uccide la flora batterica e i probiotici) in modo da aiutare lo stomaco e la digestione del cibo.

Cosa dobbiamo fare allora, quali sono quindi le sane abitudini da mettere in pratica costantemente:

1) La giornata deve iniziare subito a digiuno, con mezzo litro d’acqua VIVA tiepida 45-50° biologicamente trattata.

Cosa significa biologicamente trattata?

Si inizia col preparare una bottiglia d’acqua naturale da 1 litro e mezzo a cui va aggiunta una bustina di Coral-Mine (calcio di corallo fossile SANGO) ed attendere circa 5 minuti.

Questo miracolosa formula ha la capacità di trasformare la carica elettrica dell’acqua portandola a valori prossimi a -150 milivolt rilasciando inoltre degli importantissimi minerali come potassio, sodio, ferro, fosforo, zolfo, silicio, zinco, magnesio e altri microelementi.

Grazie a questo trattamento totalmente naturale il nostro organismo non dovrà impiegare energia per trasformare l’acqua, ma sarà messa subito in circolo riduncendone notevolmente le tempistiche (circa 15 minuti contro le classiche 2 ore), portando l’ossigeno al sangue e aiutando la circolazione.

Perché bere Acqua Viva alla mattina appena svegli?

Perché al risveglio, questo è il momento migliore della giornata dove il sangue riceve la maggiore irrorazione d’ossigeno e il nostro organismo lo metabolizza come una carica energetica pari al 75% del fabbisogno giornaliero. E’ sostanzialmente il momento dove i nostri accumulatori energetici vengono messi sotto carica.  

Perché bisogna bere Acqua Viva a digiuno e perché berla tiepida?

Essendo al mattino il nostro stomaco vuoto, l’acqua raggiunge rapidamente l’intestino crasso, dove di norma viene assimilata dal nostro organismo.

Tiepida perché il nostro organismo elabora i nutrienti del cibo dopo i 38°, inoltre perchè entrando nello stomaco pulisce le pareti dai residui della sera prima e aiuta ad andare in bagno. Così anche il problema della stitichezza molte volte è risolto.  

2) Il litro d’acqua rimanente, della bottiglia che hai preparato, va bevuto nell’arco della giornata stessa. L’acqua deve essere sempre bevuta a temperatura ambiente, importante non berla mezz’ora prima dei pasti e circa due (2) ore dopo avere mangiato. Come abbiamo visto prima, durante i pasti e dopo bisogna bere liquidi acidi che aiutano la digestione.

Se beviamo l’acqua correttamente trattata, l’organismo la userà subito per i processi digestivi. Dal momento che gli servirà dell’acqua già pronta ed elaborata per trasportare nel sangue le sostanze nutrienti,  la troverà quindi già disponibile nel intestino crasso. Altrimenti, sarà costretto a reperirla da altre fonti di immediato accesso come per lo più dalle feci, poi dalle articolazioni e così via. Si soffrirà pertanto di stitichezza, di gastrite, artrite, mal di testa, e col tempo compariranno vari formicolii nelle zone periferiche e una serie di complicazioni che possono essere benissimo evitati facilmente.

La cosa più interessante è che queste ultime complicanze appena elencate si tramuteranno in malattie, si andrà quindi dal medico, che a questo punto non potrà fare altro che prescrivere dei farmaci, e invece di curare l’origine del problema con la prevenzione, si cureranno i singoli sintomi con varie medicinali. Cerchiamo pertanto di allontanare il più possibile la porta del medico con la prevenzione perchè una volta arrivati, spesso non abbiamo altra scelta che usare la chimica dei vari farmacii salvavita.

Sembrerà strano… ma che tu ci creda o no è la pura verità.

P.S. CORAL-MINE è un prodotto completamente naturale, a base di corallo fossile di alta profondità. Una volta in contatto con l’acqua i suoi minerali dei sali, saranno rilasciati nell’acqua conferendogli qualità benefiche che favoriscono:

– il raggiungimento di un valore di pH ottimale

– la regolazione della pressione arteriosa e del ritmo cardiaco

– prevenzione di osteoporosi e artriti

– maggiore elasticità dei muscoli, ripristino della struttura di tessuti ossei e cartilaginei

– regolazione dell’attività renale e digestiva

– miglioramento del tessuto epiteliale.

– grande supporto al controllo della glicemia e quindi del diabete

 

Se continui a fare quello che stai facendo, otterrai gli stessi risultati. Ogni giorno che non usi questo rivoluzionario prodotto è un’opportunità persa. Clicca QUI per ordinare CORAL-MINE – perché meriti di essere più in salute…

Microhydrin Plus: Studi Medici Universitari dimostrano l’alto potere protettivo

Studi Medici Universitari hanno dimostrato in Vitro l’alto potere protettivo antiossidativo di Microhydrin Plus nei confronti dei danni cellulari del cervello. 

Il danno ossidativo è considerato essere una causa primaria, che porta a molti processi di invecchiamento neuro degenerativi, come quelli che colpiscono la memoria e le capacità cognitive. Alcuni studi scientifici hanno dimostrato che gli antiossidanti proteggono le cellule cerebrali e nervose esposti a stress ossidativo.

Microhydrin Plus è una miscela di antiossidanti i cui principi attivi sono: 1.) Estratto di TèMicrohydrin-Plus-1 Verde 2) N-acetil L-cisteina 3.) quercitina 4.) acido alfa-lipoico 5.) acido ascorbico 6.) estratto di cardo mariano 7.) niacinamide 8.) selenio aminoacido chelato 9.) microidrina Microhydrin®. Questo studio ha dimostrato che Microhydrin Plus supporta la salute e il metabolismo delle cellule cerebrali in coltura.

I. Un preliminare studio in vitro è stato condotto utilizzando colture di cellule del cervello umano. Con l’uso costante dell’enzima glucose oxidase le cellule cerebrali sono state sottoposte al potente ossidante perossido di idrogeno. Dopo 3,5 ore, il numero di cellule sopravissute ai danni dell’ ossidazione è stato duplicato grazie all’impiego di Microhydrin Plus.

Microhydrin-Plus-2II. Un secondo gruppo di test ha dimostrato che quando le cellule cerebrali sono esposte per 5 ore a severi danni con il perossido di idrogeno, solo il 58% delle cellule sopravvive. Tuttavia, l’85% delle cellule sopravvivono quando sono pre trattate con Microhydrin Plus. Le cellule cerebrali trattate con Microhydrin Plus aumentano sostanzialmente la loro resistenza.

Il ricercatore Dr. Gracy,  che aveva già esaminato in precedenza altri derivati antiossidanti naturali e sintetici, riportò a RBC il suo stupore su come Microhydrin Plus avesse agito in questi esperimenti, proteggendo le cellule dall’azione del perossido di idrogeno.

Microhydrin-Plus-3

III. E’ stato anche dimostrato che con l’aggiunta di Microhydrin Plus le cellule cerebrali in vitro aumentano la loro vitalità e crescita dell’ 80%.  “Microhydrin Plus con la sua miscela unica di selezionati antiossidanti naturali e di Microhydrin, sembra essere estremamente efficace nella prevenzione dei danni ossidativi delle cellule cerebrali.” (Robert Gracy Ph.D. Ricerca e Bio Tecnologia, Associate Vice President, University of North Texas Health Science Center a Fort Worth, TX). Microhydrin Plus contiene una miscela esclusiva di antiossidanti che stimolano la crescita delle cellule del cervello, migliorandone la loro vitalità e proteggendole dal danno ossidativo.

Traduzione a cura di Steve Zanardi

www.coralkaline.com

Ecco come l’Acqua Alcalina combatte le INFEZIONI

sorgente acquaBere acqua alcalina regolarmente può migliorare le prestazioni del sistema circolatorio.

Molte persone hanno iniziato a parlare di misure per aumentare l’immunità, anche nel campo dei VIP, come l’ attore di Transformer Mark Wahlberg. 

Da quando il coronavirus ha avuto un impatto sul mondo, le sostanze che stimolano il sistema immunitario sono diventati la parola d’ordine. 
 
L’acqua alcalina ha un livello di pH da 8 a 10 contro il livello di pH da 6,5 ​​a 7,5 per l’acqua potabile. 
 
Ciò fornisce una misura di quanto una sostanza sia acida o basica su una scala da 0 a 14. 
Generalmente, l’acqua potabile normale ha un ph di 7 che non la rende né acida né alcalina. 
L’acqua alcalina ha proprietà antiossidanti e aiuta a combattere i radicali liberi.
Ci sono alcuni studi che evidenziano i benefici del bere acqua alcalina. 
Secondo uno pubblicato su Evidence-Based Complementary and Alternative Medicine , l’acqua alcalina fornisce una maggiore longevità in termini di decelerazione nell’invecchiamento poiché aumenta le funzioni di sopravvivenza. 

In un altro studio pubblicato sul Journal of International Society of Sports Nutrition , è stata osservata una differenza significativa nella viscosità del sangue intero dei partecipanti dopo aver consumato acqua alcalina anziché bere acqua normale dopo un allenamento intenso.

Uno studio pubblicato su Alternative Therapies in Health and Medicine ha indicato che bere acqua alcalina può prevenire l’osteoporosi e proteggere le cellule beta del pancreas con i suoi effetti antiossidanti.

In che modo l’acqua alcalina aumenta l’immunità?

Una quantità in eccesso di composti tossici nel corpo significa che dovrà lavorare molto di più per mantenere le sue funzioni biologiche. 

Questo può portare a debolezza. 

D’altra parte, l’acqua alcalina neutralizza questi composti tossici presenti nel corpo.
Inoltre, l’acqua alcalina viene assorbita più facilmente dall’organismo. 
Ciò consente al corpo di utilizzare efficacemente l’acqua che si beve e le tossine e le sostanze nocive vengono espulse più facilmente dal sistema.
Bere regolarmente acqua alcalina può migliorare le prestazioni del sistema circolatorio, come afferma la dott.ssa Suresh Sisodia.  
Altera la qualità del sangue in modo tale da trasportare più ossigeno negli organi vitali.
Tutti i benefici dell’acqua alcalina agiscono in tandem per rafforzare il sistema immunitario al fine di combattere agenti patogeni e infezioni estranei.

“Per la sua natura di base, l’acqua alcalina neutralizza il contenuto acido nel flusso sanguigno, abbassa il potenziale di riduzione dell’ossidazione (ORP) con conseguente natura antiossidante dell’acqua introducendo una varietà di minerali naturali nell’acqua potabile normale. Bere acqua alcalina ha innumerevoli benefici per la salute come il supporto della digestione e dell’assimilazione, il rafforzamento delle ossa, la riduzione del peso, una migliore idratazione della pelle e del corpo insieme ad altri benefici come proprietà anti-invecchiamento e disintossicanti, ecc. ”, ha aggiunto il dott. Sisodia.

Inoltre, allevia il reflusso acido, che colpisce le persone che mangiano cucine che tendono ad essere acide e piccanti. 

 
I virus vengono inattivati quando il pH è alcalino ed è attivato quando c’è acidità
 
Inoltre, l’acqua alcalina ha proprietà antiossidanti che aiutano a prevenire la crescita di radicali liberi dannosi per le cellule, che possono accelerare il processo di invecchiamento.
 
L’ acqua da bere deve avere un pH alcalino che nessuna acqua minerale in Italia contiene se non alcune fonti, quindi si deve forzatamente utilizzare il prodotto CORAL-MINE per alzare il valore.
Basta un sacchettino al giorno per un litro e mezzo di acqua (no quella di rubinetto o gassata).
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Storia dell’Acqua Ionizzata Alcalina, le Sue Origini negli Hunza

Una delle più grandi ossessioni dell’essere umano è stata la ricerca della mitica “FONTE DELLA GIOVENTÙ”, simbolo di immortalità, una fonte leggendaria che presumibilmente GUARISCE e restituisce la giovinezza a chiunque beva o si bagna nelle sue acque. L’esploratore spagnolo, Juan Ponce de León, intraprese una spedizione nel 1513 per trovarla, e fu allora che scoprì la Florida.

Altri esploratori hanno continuato la ricerca, ma quello più attuale risale all’inizio del secolo, proveniente da uno scienziato nello studio della fluidodinamica, Henri Coanda (1886-1972), un fisico rumeno, consigliere del laboratorio di ricerca Huyck in Connecticut e in seguito Presidente dell’Accademia rumena delle scienze. I suoi inizi nella ricerca sull’acqua furono, come la sua vita, qualcosa di straordinario. A causa delle notizie che circolavano che raccontavano l’età avanzata dei cittadini di Hunza, nel Karakorum, viaggiò in Himalaya nei primi anni ’30 del secolo scorso per indagare da solo. Come esperto di acqua, era contento quando Scoprì il segreto della longevità e della salute del popolo Hunza: credevano che la ragione fosse l’acqua, della quale ne bevevano in abbondanza.

Henri Coanda era convinto che le qualità che aumentavano la salute dell’acqua degli Hunza dovessero essere spiegate e investigate scientificamente. Per fare questo, prelevò campioni per l’analisi nel laboratorio di ricerca Huyk.

La loro conclusione fu che, in effetti, l’acqua degli Hunza era molto diversa e aveva proprietà uniche che contribuivano alla longevità. Riducendo la temperatura dell’acqua, la sua struttura cambia in una cristallina molto simile alla formazione del fiocco di neve. Inoltre, hanno scoperto che è simile alla struttura molecolare della clorofilla nelle piante e nel sangue umano. L’acqua degli Hunza aveva un “alto pH alcalino” e una straordinaria quantità di idrogeno attivo (idrogeno con un elettrone), con un potenziale REDOX negativo e un alto contenuto di minerali colloidali. Lo chiamavano Acqua viva.

Più tardi, diversi ricercatori hanno iniziato a cercare popolazioni più longeve e le hanno trovate nel Caucaso in Azerbaigian, nelle Ande, nello Shin-Chuan in Cina, dove esiste un denominatore comune: il segreto della longevità e della salute si trova nell’acqua naturale che scende dai disgeli delle alte montagne.

Dopo la seconda guerra mondiale, gli scienziati russi si dedicarono all’invenzione di un dispositivo elettrico che, mediante l’elettrolisi di Faraday, potesse simulare o migliorare le qualità curative di queste acque alpine, separando ossigeno e idrogeno. I giapponesi lo migliorarono e riuscirono a realizzare una separazione ionica.

All’inizio degli anni ’50 i giapponesi svilupparono il primo ionizzatore d’acqua alcalina. Inizialmente, gli esperimenti furono condotti su piante e animali, ma lo sviluppo su larga scala iniziò nel 1954 quando varie università agrarie giapponesi iniziarono a studiare gli effetti dell’acqua dell’acido ionizzato su diverse varietà di piante con risultati davvero sorprendenti.

Dopo aver studiato gli effetti dell’acqua alcalina ionizzata sugli animali che l’avevano bevuta e ottenuto risultati favorevoli, i medici giapponesi finalmente ottennero dati conclusivi per confermare che erano “acque adatte al consumo umano”, ma che avevano anche effetti benefici sull’eradicazione di alcune malattie. La nuova metodologia è chiamata in Giappone come Functional Water Technology.

Il primo impianto commerciale per l’acqua alcalina ionizzata fu disponibile nel 1958, che inizialmente, essendo unità molto grandi, venivano utilizzate solo negli ospedali. Nel 1960, un gruppo di medici giapponesi e scienziati della ricerca agraria formarono un gruppo multidisciplinare per creare un centro di ricerca sull’acqua ionizzata, che tenne convenzioni annuali per riferire sui loro risultati.

Infine, nel gennaio 1966, il Ministero della salute e della riabilitazione del governo giapponese, ha riconosciuto e autorizzato legalmente i dispositivi per uso medico, con l’obiettivo di migliorare la salute umana. Più tardi, negli anni ’70, fu introdotto in Corea, autorizzandone l’uso come attrezzatura medica da parte del governo sudcoreano.

Nel 1985, negli Stati Uniti furono lanciati sul mercato piccoli dispositivi specifici per uso casalingo realizzati in Corea. Un laboratorio indipendente della Louisiana, autorizzato dalla FDA, ha effettuato i test sanitari, con grande successo nel test di tossicità, dimostrando che l’acqua alcalina generata dagli ionizzatori domestici è adatta al consumo umano.

Tuttavia, nonostante il successo dei test, è stato solo dagli anni ’90 che è iniziato il mercato degli ionizzatori, principalmente attraverso società coreane e giapponesi, che continuano a migliorarne la tecnologia con il loro duro lavoro di ricerca. .

L’avvento del nuovo millennio porta una recente rinascita e un’enorme crescita degli ionizzatori d’acqua alcalina, poiché le malattie degenerative sono aumentate vertiginosamente e le persone sono più malate che mai, i medici prescrivono sempre più farmaci perdendone il controllo. Siamo in uno stato di emergenza!

I ricercatori hanno scoperto che il problema nei paesi occidentali è che la qualità dell’acqua è spaventosa poiché tutti bevono acqua sporca, danneggiando la propria salute. Grazie ai grandi ricercatori dell’equilibrio acido-alcalino nel corpo umano, hanno scientificamente dimostrato i grandi benefici per il miglioramento della salute umana.

In Giappone, negli ultimi 40 anni, si stima che oltre 30 milioni di cittadini giapponesi stiano usando questi dispositivi nelle loro case. Questo può aiutare a spiegare perché il Giappone ha il più alto tasso di assistenza sanitaria al mondo, come riportato dalla dott.ssa Barbara Starfield di JAMA. Il Giappone ha i più alti tassi di longevità, il più alto valore di sopravvivenza e il più alto tasso di recupero.

Mentre dall’altra parte, gli Stati Uniti sono al tredicesimo posto. Nei paesi dell’America Latina, come il Messico, questa tecnologia è praticamente sconosciuta, la scienza medica è indietro di oltre 50 anni nello studio del bilancio acido-alcalino. In Messico, i monopoli televisivi si rifiutano di diffondere i benefici del passaggio a uno stile di vita alcalino, cambiando la dieta per una dieta e acqua alcalina.

L’acqua alcalina per essere priva di contaminanti, contiene minerali di cui il nostro corpo ha bisogno, tra cui calcio, magnesio e potassio, che sono sospesi nell’acqua e che il nostro corpo assorbe. L’acqua alcalina ha un effetto antietà, ringiovanente, in quanto ossigena e ringiovanisce i tessuti.

E per ottenere acqua alcalina e ionizzata di qualità ti offro due buone opzioni:

  • Coral Mine direttamente dal Giappone, polvere di corallo fossile preparata per filtrare i residui e le sostanze chimiche dannose dall’acqua, come cloro, calce o metalli pesanti, e che aumenta anche il suo pH a (a seconda dell’acqua utilizzata).
  • HydraMax Pack, la rivoluzione dell’acqua, l’unico programma di ionizzazione ed energizzazione dell’acqua alcalina arricchito anche con potassio e antiossidanti. Bere acqua pura e alcalina a casa non è mai stato più semplice di così.

L’acqua Non è Solo una Fonte di Vita, ma Anche un Protettore Della Vita.

corpo d'acquaL’acqua è la fonte di tutte le forme di vita, compresa l’umanità.

Nella lingua scritta della Cina la parola “mare” è composta da tre parti: acqua, uomo e madre. Ciò equivale a dire che il mare è la madre dell’umanità. L’acqua è una delle sostanze misteriose della vita, considerando che ne siamo circondati. Gli scienziati scoprono continuamente qualità sorprendenti dell’acqua.

La maggior parte delle sostanze raggiunge il loro stato più leggero allo stato gassoso; sono più pesanti nella loro forma liquida e molto più pesanti nel loro stato solido. Tuttavia, nel caso dell’acqua diventa più leggero allo stato solido che allo stato liquido, che si verifica con il ghiaccio che galleggia nell’acqua. Se l’acqua non avesse questa proprietà misteriosa, i laghi e le lagune si congelerebbero in inverno dal fondo alla superficie, il che ucciderebbe la vita che è in loro. Si può quindi apprezzare la grande saggezza del Creatore nel mantenere l’esistenza. L’acqua non è solo una fonte di vita, ma anche un protettore della vita.

Più del 70% del nostro peso corporeo è acqua, vale a dire che una persona con un peso di 120 libbre (circa 58 chili) ha una media di 37 litri di acqua. È molto importante avere una conoscenza completa dell’acqua e anche consumare la migliore qualità dell’acqua. L’acqua è un solvente molto forte, quindi contiene molti ingredienti invisibili: minerali, ossigeno, sostanze nutritive, rifiuti, inquinamento, ecc. L’acqua del mare è salata perché nel tempo i minerali e i sali delle montagne si sono dissolti e vengono trasportati nel mare dai fiumi. Nel corpo umano, il sangue (90% è acqua) e circola, distribuendo sostanze nutritive e ossigeno, raccogliendo allo stesso tempo rifiuti e monossido di carbonio e portandoli agli organi responsabili dell’eliminazione. Se l’acqua non fosse un forte solvente, allora non potrebbe svolgere queste funzioni.

La molecola d’acqua è H 2 O, il che significa che ci sono 2 atomi di idrogeno collegati a uno di ossigeno. La forma della molecola d’acqua è simile alla faccia di Topolino: la testa è ossigeno e le orecchie sono idrogeno 1) . Dato che l’ossigeno è elettricamente negativo e l’idrogeno è elettricamente positivo, la molecola d’acqua è un campo magnetico polarizzato.   È per questo motivo che la molecola d’acqua non può esistere in modo indipendente; deve unirsi o combinarsi con altre molecole d’acqua per formare una struttura molecolare nota come corpetto 2) . A basse temperature, la maggior parte di queste strutture sono esagonali, quindi hanno fiocchi di neve.

molecola dell'acquaIn acqua distillata, a temperatura ambiente, 1 su 10 milioni di molecole (1 su 10 7 ) viene ionizzato. Quando la molecola d’acqua viene ionizzata, indica che si è separata in  ioni idrogeno H + e ioni OH  idrossido . L’acqua neutra è quella il cui numero di ioni idrogeno è uguale agli ioni idrossido contenuti in un contenitore. Il numero è 10 -7  volte il numero totale di molecole d’acqua nel contenitore. (Chiameremo questo numero N). Questo può essere abbreviato dicendo che l’acqua ha un pH di 7 2) .

L’acqua acida ha un numero maggiore di ioni idrogeno rispetto agli ioni idrossido. Ad esempio, il numero di ioni idrogeno in acqua acida con pH 4 è 10 -4  volte N e il numero di ioni idrossido è 10-10  volte N. La legge della natura stabilisce che gli esponenti si sommino a 14 (4 + 10) . Il numero di ioni idrogeno nell’acqua alcalina, con pH 9, è 10 -9  volte N. Nota che 10 -5  è 10.000 volte maggiore di 10 -9.e abbiamo 5 + 9 = 14. Dato che gli esponenti si sommano a 14, l’acqua con pH 7 è considerata neutra, cioè non è né acida né alcalina. Il valore di pOH equivale a 14 meno il valore di pH, quindi nessun valore viene menzionato o indicato. Questo valore sarà noto quando è noto il valore pH. Ecco perché ci sono solo strumenti sul mercato per misurare il pH e non per misurare pOH 3) .

L’acqua alcalina ha più ioni OH –  degli ioni H +  che la rendono più atomi di ossigeno rispetto all’acqua neutra, ed è per questo che l’acqua alcalina è conosciuta come acqua ricca di ossigeno. Ciò indica che l’acqua acida è carente di ossigeno. Un dettaglio non importante ma degno di nota è che in un bicchiere d’acqua da 10 once (296 cc) ci sono circa 10 25  molecole di H 2 O. Se quest’acqua avesse un pH di 10 ci sarebbero circa 10 21  ioni idrossido ( OH – ) e ca. 10 15  ione idrogeno (H +). Il numero di ioni idrogeno è un milionesimo degli ioni idrossido che è trascurabile.

È questa grande quantità di ioni idrossido che neutralizza gli ioni acido idrogeno nel corpo umano, riducendo i rifiuti acidi. Questo processo è ciò che chiamo “invecchiamento inverso” o, in altre parole, ringiovanimento.

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L’importanza di Bere Abbastanza Acqua

Importanza di bere acqua alcalinaBENEFICI DI ACQUA E IDRATAZIONE

Salute integrale

Questo articolo ti farà risparmiare molto dolore e ti farà risparmiare un sacco di soldi, che dovresti spendere se non fossi a conoscenza di questa saggezza. Leggilo e conservalo come se fosse un tesoro. (fotocopialo e condividilo)

COME CURARE LE MALATTIE “INCURABILI” IN MODO REALE E DEFINITIVO?

Questa è una dichiarazione della comunità medica internazionale scientificamente provata e clinicamente dimostrata fatta dal più grande ricercatore d’acqua del mondo:
La dichiarazione del DR. FEREYDOON BATMANGHELIDJ che la maggior parte delle malattie, in particolare le malattie degenerative, sono causate dalla disidratazione del corpo a causa della mancanza cronica di acqua.
Come spiegato nella rivista medica n. 4, è importante che le persone – e in particolare i medici – conoscano la base di queste affermazioni; lo spiegheremo in modo più dettagliato: 

L’ACQUA NON È SOSTITUTIVA A SUCCHI / SPREMUTE O ALTRI LIQUIDI

Affinché le molteplici reazioni chimiche che avvengono nel nostro corpo siano possibili, è necessario ingerire abbastanza acqua ogni giorno. In caso contrario, non solo si impedisce il corretto funzionamento del corpo, ma può causare molte patologie.
I succhi non sono sufficienti perché l’acqua in essi è già satura di elementi e le bevande analcoliche sono altamente dannose. È richiesta acqua leggera. Laveresti la tua macchina con un succo? La stessa cosa accade quando è necessario liberare il corpo dai rifiuti di acido tossico … solo l’acqua leggera, anche priva di rifiuti di acido tossico, è ciò che dovresti bere.
Il Dr. Fereydoon Batmanghelidj spiega nel suo lavoro “Il tuo corpo sta piangendo per l’acqua che grida”. La disidratazione cronica è il principale fattore di stress nel corpo e l’ignoto responsabile della morte di milioni di persone. È anche responsabile della maggior parte dei decessi per malattia, molto al di sopra di qualsiasi altra condizione.

Tuttavia, i sistemi sanitari arroganti dei paesi, presumibilmente avanzati, non lo considerano importante e continuano a trattare i pazienti con prodotti chimici anziché con semplice acqua priva di cloro, fino a quando alla fine riescono a causare problemi reali. -Ovviamente è più redditizio vendere medicinali che acqua- Batmanghelidj spiega che quando un essere umano si disidrata, allergie, asma e dolore cronico possono comparire in diverse aree del corpo, dal dolore dispeptico all’artrite reumatoide, tra cui angina, dolore lombare, quello alle gambe, emicrania, colite. E sebbene questi dolori siano percepiti in aree localizzate, in realtà stanno avvertendo che c’è disidratazione dell’intero organismo.
Sapere questo è importante, soprattutto tra i medici. Perché se tali sintomi non sono riconosciuti come avvertimenti urgenti che il corpo ha bisogno di acqua … allora può portare a disidratazione cronica che può causare danni a lungo termine e irreversibili. E la cosa brutta è che questi dolori sono raramente interpretati come un segno che il livello dell’acqua di cui il corpo ha bisogno è inferiore al minimo.

I medici sanno – perché l’analisi indica questo – che esiste un eccesso di istamina nel corpo … ma ciò che fanno normalmente è prescrivere antistaminici o bloccanti dell’istamina, che oltre a non agire sulla causa, causano anche effetti collaterali negativi. Quando basterebbe dire al paziente di bere abbastanza acqua alcalina ogni giorno e quindi il suo livello di istamina diminuirà naturalmente.
Inoltre, il lettore dovrebbe sapere che gli antistaminici bloccano la dilatazione capillare del cervello, proprio quando il cervello – in una situazione disidratata – deve calcolare più informazioni del normale, come accade in una situazione di stress.
Inoltre, quando vengono utilizzati antistaminici, il cervello riceve una minore quantità di sangue e, quindi, di nutrienti. E in quello stato molte funzioni delle cellule cerebrali iniziano a deteriorarsi. Tra questi, il sistema di trasporto dei neurotrasmettitori ai terminali nervosi.

LA MANCANZA DI ACQUA LEGGERA (senza acidi) È LA CAUSA PRINCIPALE DELLE MALATTIE DEL CERVELLO.

Il fatto è che secondo Batmanghelidj la disidratazione cronica delle cellule cerebrali insieme alla mancanza di sodio e un amminoacido essenzialetriptofano – sono la principale causa di patologie cerebrali: Alzheimer, Parkinson, Sclerosi multipla, Atassia cerebellare, depressione …
Nel cervello è essenziale un buon livello di idratazione, prendendo acqua alcalina priva di elementi acidi, ma contenente minerali alcalini come calcio, potassio, magnesio e sodio, poiché all’interno delle cellule sono assolutamente essenziali per generare energia idroelettrica con cui viene alimentata, e per il corretto funzionamento dei meccanismi di neurotrasmissione.

L’IMPORTANZA DELL’ACQUA ALCALINA NELLA DIGESTIONE

Il pancreas ha bisogno di una grande quantità di acqua che contiene minerali alcalini. E quando il corpo è disidratato, questo non è possibile, quindi il processo digestivo non può essere eseguito in modo efficiente.
In altre parole, quando il corpo è disidratato, quando è a corto di acqua, non vi è alcuna garanzia che il succo gastrico venga adeguatamente neutralizzato. E lì inizia il dolore dispeptico.
Ovviamente, poiché lo stomaco non può trattenere permanentemente il suo contenuto, il corpo ha solo un modo per svuotarlo: la bocca. E provoca il vomito. Un’azione che porta a un altro problema: l’irritazione causata dal passaggio del cibo acido nell’esofago mentre passa dallo stomaco alla bocca: ciò che chiamiamo “bruciore dell’esofago”.

La mancanza d’acqua provoca anche altri disturbi: questo è il caso della colite – o infiammazione del colon – e costipazione a cui è frequentemente associata. Entrambe le patologie dovrebbero essere considerate “chiari segni di disidratazione del corpo”.
Anche se è vero che la mancanza di fibre con il cibo può causare entrambi i problemi, la mancanza di acqua è ancora più importante poiché senza di essa non c’è lubrificazione e gli escrementi non possono essere espulsi (o lo fanno con grande difficoltà).
Una situazione che peggiora quando, cibo dopo cibo, non beviamo ancora abbastanza acqua e le feci indurite si accumulano nell’intestino crasso, ciò che chiamiamo costipazione. Processo che col tempo causa dolore e infiammazione al colon – a volte con infezione – ed è quello che conosciamo come colite.
Non c’è dubbio che sia la costipazione che la colite vengano evitate semplicemente bevendo abbastanza acqua alcalina ogni giorno.
La bulimia può essere causata dalla disidratazione cronica del corpo: molte persone bulimiche che sentono un incontrollabile e immediato bisogno di vomitare dopo aver mangiato, lo fanno perché il loro corpo non ha abbastanza acqua per alcalinizzare l’ambiente dello stomaco prima di passare all’intestino.

Questa può essere la condizione che spesso porta ad avere il suddetto “esofago in fiamme” e che può anche portare allo sviluppo di un cancro (di solito nella parte inferiore dell’esofago).
Molte persone, soprattutto gli obesi, hanno inconsciamente confuso il “bisogno di mangiare” con il “bisogno di bere”. Se fossero adeguatamente idratati bevendo abbastanza acqua ogni giorno, la falsa sensazione di fame – che non è altro che sete – scomparirebbe.

ARTRITE

Convenzionalmente, l’artrite è una malattia causata dall’alterazione patologica della cartilagine – uno dei tessuti che compongono le articolazioni -, che provoca dolore e gonfiore delle articolazioni che, nel tempo, possono diventare gravemente danneggiate causando l’artrosi, è cioè deformazioni delle ossa. La medicina li divide in diversi “tipi”, sebbene i due più comuni siano l’artrosi e l’artrite reumatoide.
Il primo è il tipo più comune e di solito appare con l’età, dopo 45 anni, e colpisce soprattutto le dita, le ginocchia e i fianchi. L’artrite reumatoide, d’altra parte, è attribuita a un malfunzionamento del sistema immunitario e colpisce più spesso le mani e i piedi. Si ritiene inoltre che conduca a gotta, lupus ed epatite virale.

La cosa più seria, in ogni caso, è che in realtà la causa è ufficialmente sconosciuta – ci sono solo speculazioni e non c’è medicina per curarla – e il futuro di coloro che soffrono di questa “malattia” è di soffrirne a vita, consumando costantemente farmaci anti-infiammatori, analgesici e altri pericolosi palliativi che ingrassano i conti dell’industria farmaceutica e finiscono per uccidere la persona.
Per Batmanghelidj, tuttavia, i milioni di persone in tutto il mondo che soffrono di qualche forma di artrite tengono conto che il problema è spesso compreso anche da disidratazione cronica.

Secondo lui, i dolori articolari dovrebbero in effetti essere considerati semplici indicatori di mancanza d’acqua sulla superficie della cartilagine dell’articolazione interessata. Cioè, il dolore artritico sarebbe solo un altro segno di disidratazione e acidità nel corpo.

La superficie della cartilagine delle ossa deve contenere molta acqua per lubrificare le articolazioni e consentire alle due superfici opposte di scivolare liberamente l’una sull’altra durante il movimento. Una cartilagine ben idratata consente di ridurre al minimo il deterioramento dovuto all’attrito.

Pertanto, quando non c’è abbastanza acqua e le articolazioni non sono ben idratate, la lubrificazione ovviamente non è adeguata … le superfici si sfregano l’una contro l’altra e l’acidità agisce causando il cosiddetto dolore artritico.

Di conseguenza, dovrebbe essere sufficiente aumentare l’assunzione regolare di acqua leggera per produrre una maggiore quantità di sangue circolante nell’area che preidrata completamente la cartilagine e combatte l’acidità. Se quell’acqua è alcalinizzata, i risultati non impiegheranno molto perché, oltre a non contenere acidi, deterge efficacemente il corpo dagli elementi tossici sicuri che causano l’artrite.

LA TEMIBILE ARTROSI

Disidratazione e tossine acide sulle superfici articolari possono causare gravi danni al punto di spogliare le superfici ossee e di esporle; il tessuto danneggiato attiva quindi un meccanismo per riparare e rimodellare l’articolazione.
E lo fa secernendo degli ormoni nella capsula articolare per rimodellare e ristrutturare le superfici. Sfortunatamente, è un processo di riparazione che a volte provoca la deformazione delle articolazioni, cioè l’artrosi.

In breve, per evitare l’artrite, quello che dovresti fare è prendere sul serio il primo dolore iniziale, in quel momento iniziare a bere abbastanza acqua priva di acidi ogni giorno ed eseguire una terapia articolare per attivare la circolazione nell’area al fine di ritrovare la mobilità.
Se il dolore non scomparisse in pochi giorni, si otterrebbero risultati eccellenti combinando acqua alcalina con sezioni terapeutiche di ipertermia e magneto terapia. (Informazioni su Quantic Medical Discovery Magazine # 2.)

LA LOMBAGGINE

Le azioni precedenti sono valide anche per le articolazioni vertebrali. Con la differenza che in essi l’acqua non solo lubrifica le superfici di contatto, ma viene immagazzinata nel cuore dei dischi intervertebrali per resistere alla pressione del peso della parte superiore del corpo.
Quando è presente la disidratazione, i dischi intervertebrali e le articolazioni spinali sono tra i primi organi colpiti. Se questo dovesse accadere quasi sempre comporta l’interessamento del 5° disco lombare – la cui funzione è così importante per mantenerci in posizione verticale, di solito si verifica nel 95% dei casi dei problemi alla colonna vertebrale.

Ovviamente, quando è in cattive condizioni, si verificano di conseguenza vari problemi muscolari, tra cui la lombalgia – o lombalgia -, comunemente nota come “dolore renale”, sebbene in realtà non sia causata da questi ma piuttosto alterazioni nelle diverse strutture che compongono la colonna vertebrale: legamenti, muscoli, dischi vertebrali e vertebre.
In breve, per evitare tutti i dolori alla schiena, Batmanghelidj consiglia di bere molta acqua – e la migliore è l’acqua alcalina per il suo grande potere idratante. Quindi fai una serie di esercizi per creare un vuoto intermittente che attiri acqua nello spazio del disco. In questo modo si garantisce che ogni mal di schiena sia alleviato in mezz’ora.

L’EMICRANIA

L’emicrania è generalmente dovuta a disidratazione o al mancato consumo di 8 bicchieri di acqua priva di acidi. (I filtri non filtrano gli acidi né fermano il cloro velenoso)
L’emicrania è un indicatore della regolazione critica della temperatura corporea. Cioè, è un disturbo che rivela una sorta di “stress da calore”.
Qualcosa che si evita con la semplice assunzione regolare di acqua dolce. E, in questo caso specifico, l’acqua fredda alcalina che abbassa la temperatura del corpo e del cervello dall’interno promuove la chiusura del sistema vascolare periferico la cui dilatazione è la causa scatenante dell’emicrania.

DEPRESSIONE, FATICA CRONICA E STRESS

È comunemente accettato che la depressione è associata allo stress sociale, cioè paura, ansia, insicurezza, persistenti problemi coniugali ed emotivi … Per Batmanghelidj, tuttavia, depressione, tristezza, decadenza, ecc. sono il risultato di una mancanza di acqua nel tessuto cerebrale.
Un’affermazione che è supportata spiegando che il cervello utilizza l’energia elettrica per funzionare e questa viene generata all’interno del corpo … proprio grazie alla circolazione dell’acqua.

Di conseguenza, con la disidratazione il livello di generazione di energia diminuisce soprattutto nel cervello, rendendo inefficaci molte funzioni cerebrali che dipendono da quel tipo di energia. E questa “deficienza funzionale” è ciò che chiamiamo “depressione”.
Aggiungendo che questo stato depressivo causato dalla disidratazione è anche ciò che di solito porta alla cosiddetta sindrome da affaticamento cronico, una condizione che sarebbe solo un’etichetta posta su una serie di problemi fisiologici avanzati associati allo stress e, quindi, di disidratazione cronica.

Un’affermazione che conferma il fatto che in tutti i casi da lui trattati, dopo un periodo di correzione della disidratazione e delle sue complicanze metaboliche, la sindrome da affaticamento cronico è migliorata sorprendentemente.

STRESS

Quando il corpo è disidratato, mette in moto processi fisiologici simili a quelli che attiva quando si trova in una situazione stressante. Quindi la disidratazione provoca stress e lo stress provoca successiva disidratazione in quanto esaurisce le riserve idriche del corpo.

In altre parole, quando il corpo vive una situazione di stress – o di disidratazione – assume una condizione di crisi e inizia a mobilitare una risposta difensiva. Tale azione si manifesta con l’attivazione del sistema renina-angiotensina-aldosterone. Con l‘acqua potabile i problemi della vita non si risolvono, ma la persona acquisisce abbastanza forza mentale per risolverli tranquillamente senza stress.

LA DISIDRATAZIONE CRONICA È UN FATTORE PRIMARIO CAUSANTE TUMORI AL SENO.

La relazione tra stress, disidratazione cronica dipendente dall’età, secrezione persistente di prolattina e trasformazione del tessuto ghiandolare correlata al cancro nel torace non può essere trascurata.
Quindi, l’assunzione giornaliera di acqua alcalina assicura una misura preventiva sia del carcinoma mammario nelle donne che del carcinoma prostatico negli uomini.

SCLEROSI MULTIPLA

Va spiegato che la membrana cellulare è composta da due strati che sono tenuti insieme grazie alla proprietà adesiva dell’acqua che sta tra loro e dove in essa galleggiano gli enzimi che, quando reagiscono insieme, provocano l’azione desiderata all’interno della cellula.
Quindi, quando c’è abbastanza acqua tra i due strati della membrana cellulare, le stesse reazioni biochimiche possono svilupparsi normalmente, ma se il flusso è insufficiente, le funzioni cellulari sono influenzate negativamente.
E per prevenire questa pericolosa possibilità, la natura è dotata di un magnifico meccanismo: la creazione di filtri per l’acqua attraverso la membrana.

Quando la disidratazione è molto pronunciata e l’acqua è urgentemente necessaria per aumentare la circolazione sanguigna, lungo i nervi il corpo secerne l’istamina nelle cellule del rivestimento, causando infiammazione e danneggiando l’area.
Tali infiammazioni sono le manifestazioni esterne di questo processo locale che sono state etichettate con il nome di varie malattie, tra cui la sclerosi multipla.

Quindi tutte queste “malattie” si prevengono e sono in realtà trattatabili in modo molto semplice: basta bere abbastanza acqua alcalina, poiché ha un potere idratante maggiore rispetto a qualsiasi tipo di acqua che può essere consumata, e fornisce anche più minerali di cui il corpo ha bisogno come calcio, potassio e sodio; Manca anche di sali, cloro e altri acidi dannosi per la salute.

(Nessun altro tipo di acqua offre queste qualità, ed è importante ricordare che le bevande analcoliche e l’acqua “gassata” sono molto acide. I filtri dell’acqua che contengono pietre per controllare i batteri rendono invece l’acqua estremamente acida.)

I succhi di frutta confezionati – anche quando annunciano la mancanza di conservanti … li hanno o altrimenti non si spiegherebbe come possano durino così a lungo – non potranno mai sostituire l’acqua e assolvere il compito di idratare completamente il corpo.

IPERTENSIONE

L’attività del cosiddetto sistema renina-angiotensina-aldosterone – un meccanismo subordinato all’attivazione dell’istamina nel cervello – è essenziale per controllare il volume e la pressione del sangue, si attiva per conservare l’acqua quando è carente o quando c’è carenza di sodio nelle cellule.
Inoltre, fino a quando il contenuto di acqua e sodio nell’organismo raggiunge un livello adeguato, il sistema funziona restringendo lo strato capillare e il sistema vascolare. Un restringimento il cui livello può essere misurato e lo conosciamo come ipertensione.

Il problema è che per essere in grado di lavorare in condizioni adeguate, i reni hanno bisogno di abbastanza acqua. Ed è vero che, a causa della mancanza d’acqua, possono concentrare l’urina, ma non è meno vero che questa capacità non dovrebbe essere utilizzata al limite, perché si richia di danneggiare il rene.
In breve, il sistema renina-angiotensina-aldosterone è più attivo quando i reni sono danneggiati e la produzione di urina è insufficiente, per questo motivo possono essere causate disfunzioni renali.

I problemi renali, quindi, possono anche essere una conseguenza della disidratazione cronica e della mancanza di sodio. Quest’ultimo può rimanere concentrato nell’acqua senza la necessità di consumare tanto sale.
In breve, l’ipertensione è anche il risultato di un processo di adattamento alla mancanza di acqua nel corpo. Quando non beviamo abbastanza acqua per soddisfare tutte le sue esigenze, alcune cellule diventano disidratate.

In questi casi, i vasi sanguigni non hanno altra alternativa che ridurre la loro capacità di rispondere alla diminuzione del volume del sangue, una riduzione che provoca l’aumento della pressione sanguigna che conosciamo come ipertensione.
Batmanghelidj spiega quindi che quando beviamo meno acqua di quanto sia necessario quotidianamente, la chiusura di alcuni strati vascolari è l’unica alternativa che il corpo deve mantenere pieno il resto dei vasi sanguigni. La domanda è per quanto tempo può continuare. E la risposta è: “abbastanza a lungo per ammalarsi e morire”.

Pertanto, il trattamento essenziale dell’ipertensione dovrebbe consistere, semplicemente, nell’aumentare l’assunzione giornaliera di acqua alcalina, poiché contiene più minerali alcalini ed è priva di cloro, sali e minerali acidi che creano maggior acidità.
Quindi, è stato considerato “assurdità scientifica il fatto che i cardiologi somministrino diuretici agli ipertesi mentre il corpo fatica disperatamente a trattenere quanta più acqua possibile.
La medicina ufficiale presuppone che la causa dell’ipertensione sia la ritenzione di sodio nel corpo quando, in realtà, conservare il sodio nel corpo è solo l’ultima risorsa del corpo per trattenere una certa quantità di acqua che gli consente di rimanere in vita e funzionare correttamente.

Supponendo che il sodio sia la causa dell’ipertensione è una scarsa comprensione dei meccanismi regolatori dell’acqua nel corpo. Quando i diuretici vengono somministrati per abbattere il sodio, il corpo diventa ancora più disidratato.
Ciò che ottengono è che il corpo si concentra maggiormente sull’assorbimento del sale e acqua a causa dei diuretici, e fintanto che non gli diamo acqua a sufficienza non è in grado di correggere il problema.
Questo è il motivo per cui, dopo un po’, i diuretici non sono sufficienti e il paziente è costretto a prendere farmaci complementari sempre più aggressivi che mettono fine alla sua vita.

L’acqua è di per sé il miglior diuretico naturale. Se le persone che hanno la pressione alta e producono la giusta quantità di urina aumentano l’assunzione giornaliera di acqua alcalina, non dovrebbero assumere diuretici.

COLESTEROLO

Per Batmanghelidj, anche la spiegazione della cosiddetta ipercolesterolemia o colesterolo in eccesso nel corpo differisce notevolmente da quella convenzionale.
Avere troppo colesterolo nel sangue non è altro che un meccanismo di difesa delle membrane cellulari contro la forza osmotica del sangue per conservare l’acqua, o un segno che il sangue concentrato non può rilasciare abbastanza acqua per attraversare la membrana cellulare e mantenere le normali funzioni cellulari.

Vale a dire, l’eccessiva elaborazione del colesterolo e il suo deposito nella membrana cellulare sono solo una parte dell’obiettivo naturale di proteggere le cellule viventi dalla disidratazione poiché è come una sorta di “argilla” naturale che funge da parete cellulare prevenendo il passaggio dell’acqua.
Come spiega, nelle cellule viventi con nucleo, il colesterolo è l’agente che regola la permeabilità all’acqua della membrana cellulare. In quelle senza un nucleo invece, la composizione degli acidi grassi utilizzati nell’elaborazione della membrana cellulare gli dà il potere di sopravvivere alla disidratazione.
La produzione di colesterolo nella membrana cellulare fa quindi parte del sistema di sopravvivenza della cellula. Pertanto, è una sostanza assolutamente necessaria e il suo unico eccesso indica che c’è disidratazione.

L’integrità della membrana cellulare dipende dalla quantità di acqua disponibile. In una membrana ben idratata, l’acqua è il materiale adesivo; in una disidratata è il colesterolo che ha il compito di attaccare i “blocchi” e prevenire la perdita di acqua dall’interno della cellula.
Pertanto, se forniamo al corpo l’acqua alcalina necessaria prima di mangiare cibo, eviteremo la formazione di colesterolo nei vasi sanguigni. Pertanto, non è un eccesso di colesterolo ma il risultato di una mancanza di acqua nel corpo.
Naturalmente, quando un aumento dell’assunzione di acqua abbassa i livelli di colesterolo ma poi si rialzano, è necessario assicurarsi che il corpo non sia carente di sodio.

SOVRAPPESO

Anche il sovrappeso è legato all’acqua. Questo si spiega dal fatto che in primo luogo, le sensazioni di sete e fame si verificano quando il livello di energia del corpo si abbassa. In tale caso, il corpo richiama l’energia immagazzinata nel grasso, per cui deve attivare i meccanismi della secrezione ormonale.
Poiché tale processo richiede più tempo di quanto ci si possa aspettare, la parte anteriore del cervello responsabile del reperimento di energia, reclama un’immediata fornitura di zucchero nel sangue che sappiamo essere una fonte diretta di energia. Tieni presente che il cervello consuma un’enorme quantità di energia e quindi riceve circa il 20% di tutta la circolazione sanguigna.

In altre parole, per soddisfare le sue esigenze energetiche, il cervello utilizza due meccanismi: lo zucchero presente nel sangue, che si ottiene attraverso la metabolizzazione del cibo; e la fornitura di acqua e la sua conversione in energia idroelettrica.
Il problema è che l’essere umano non sa distinguere tra il bisogno di sete e il bisogno di cibo e quando arrivano questi segnali … tende a mangiare. La secchezza delle fauci è solo l’ultimo avvertimento, il segnale di allarme quando la disidratazione è praticamente un fatto pericoloso.

E mangiando troppo senza capire invece che il corpo ci chiede acqua e non cibo, ci porta ad aumentare di peso. Non aspettarti che il corpo te lo ricordi … acquisisci la cultura dell’acqua alcalina e stabilizza il suo peso.

ASMA E ALLERGIE

L’asma e le allergie sono anche indicatori del fatto che il corpo ha fatto ricorso a una maggiore produzione di istamina in assenza di acqua. Si è verificato che negli asmatici c’è un aumento del contenuto di istamina nei loro tessuti polmonari e che è proprio questa sostanza che regola la contrazione dei muscoli bronchiali.
Dopotutto, i polmoni sono uno degli organi che hanno la più grande perdita d’acqua a causa dell’evaporazione causata dalla respirazione. L’istamina, quindi, viene prodotta per prevenire la costrizione bronchiale. È quindi un’operazione semplice e naturale per preservare l’acqua. Ovviamente, quando lo stato di disidratazione è importante, viene rilasciata una quantità enorme di istamina.

Quindi bere quotidianamente la giusta quantità di acqua alcalina aiuta ad alleviare e prevenire sia l’asma che le allergie. Va aggiunto, in ogni caso, che un altro ruolo importante nell’asma è svolto dal sodio (che viene normalmente ingerito con sale o cloruro di sodio). Succede che quando c’è carenza di acqua, il corpo inizia a trattenerla.
D’altra parte, in alcune persone una carenza di sodio nel corpo può produrre gli stessi sintomi come nel caso di una mancanza di acqua.

È quindi consigliabile che in gravi crisi asmatiche, bere molta acqua alcalina con un pizzico di sale – metterlo sotto la lingua senza toccare il palato in modo che non lo irriti – poiché si tratta di un antistaminico naturale.
Sebbene l’acqua mantenga umido il passaggio dell’aria e impedisce ai condotti di seccarsi quando l’aria entra ed esce dai polmoni, il muco viene secreto nelle prime fasi dell’asma per proteggere i tessuti delle vie aeree, ma a volte in quantità eccessiva, e il muco rimane attaccato alle pareti evitando il normale passaggio dell’aria attraverso di esse. Fortunatamente, il sodio è un distruttore naturale di muco e l’acqua alcalina è naturalmente arricchita con sodio.

In breve, per Batmanghelidj l’asma non è una malattia ma un adattamento fisiologico del corpo alla disidratazione e alla restrizione salina che si manifesterà fintanto che non si presterà sufficiente attenzione al consumo di acqua e sale.
Quindi basta un pizzico di sale sulla lingua dopo aver bevuto acqua per far credere al cervello che molto sale è entrato nel corpo e rilassare i bronchioli.

DIABETE E DISIDRATAZIONE

Si dice che una persona ha il diabete quando il pancreas non produce insulina – o ne produce pochissima – (viene quindi chiamato diabete di tipo I o diabete insulino-dipendente) o quando le cellule del corpo non rispondono all’insulina prodotta (tipo II).
Per Batmanghelidj il diabete di tipo I è probabilmente anche il risultato finale della mancanza di acqua. La ragione?

Come abbiamo già visto, quando c’è disidratazione il corpo produce istamina per regolare il livello dell’acqua … ma allo stesso tempo viene attivato un gruppo di sostanze note come prostaglandine, coinvolte anche in un sistema subordinato di distribuzione razionale dell’acqua alle cellule del corpo.

Uno di questi è la prostaglandina di tipo E, che sembra anche essere coinvolta nella preparazione della soluzione di bicarbonato che contrasta l’acidità del cibo nel processo digestivo, ma è anche responsabile dell’inibizione naturale della secrezione di insulina da parte del pancreas.
Cioè, la prostaglandina E ha due chiare funzioni: da un lato, distribuire l’acqua al pancreas; e, dall’altro, inibire l’azione dell’insulina, e questa inibizione sarebbe la causa del diabete di tipo I. Pertanto, sarebbe una conseguenza della causa principale: disidratazione cronica.

Per quanto riguarda il diabete di tipo II – quando le cellule pancreatiche hanno già perso la capacità di produrre insulina – è dovuta alla disidratazione cronica e a un disturbo del metabolismo degli aminoacidi nel corpo, molto probabilmente responsabile della distruzione della struttura del DNA nelle cellule beta del pancreas responsabile della produzione di insulina.
In breve, secondo Batmanghelidj, è sufficiente un consumo giornaliero, rigoroso e regolare di acqua particolarmente idratante come acqua alcalina e assicurarsi di ingerire il principale driver e supervisore del benessere del corpo – il triptofano e i suoi neurotrasmettitori derivati – i quali sono sufficienti a regolare in modo ottimale tutte le funzioni corporee.

LA MANCANZA DI ACQUA IN ALTRE PATOLOGIE

La verità è che non ci sono quasi disturbi che non hanno a che fare con la disidratazione cronica, ad eccezione di malattie infettive o traumi, sebbene il recupero in questi sarebbe avvantaggiato e accelerato mantenendo un livello ottimale di idratazione.

INSONNIA

Molti di coloro che soffrono di insonnia possono risolvere il loro problema bevendo un bicchiere d’acqua prima di andare a letto e poi mettendo un pizzico di sale sulla lingua – senza toccare il palato perché potrebbe causare irritazione, come abbiamo già detto prima – poiché induce il sonno in solo pochi minuti. La spiegazione è che con questa azione la percentuale di scarica elettrica nel cervello viene alterata e questo induce il sonno.
Ci sono persone che non bevono acqua prima di andare a letto per evitare di alzarsi a mezzanotte; ma il loro sangue si addensa e subiscono quindi incubi e tensioni. Quando si alzano sono più stanchi e vogliono continuare a dormire. È meglio bere acqua alcalina per fare sogni piacevoli e al mattino alzarsi come nuovi.

SVENIMENTO

Se sei una di quelle persone che a volte sviene dopo la doccia, devi sapere che è perché le riserve d’acqua del tuo corpo non sono sufficienti per raggiungere il cervello quando i vasi sanguigni nella pelle si dilatano, a causa del calore dell’acqua. Quindi si consiglia di bere sempre un bicchiere di acqua alcalina prima di fare la doccia.

SESSUALITÀ

Anche i rapporti sessuali sarebbero esposti agli effetti negativi della disidratazione. Secondo Batmanghelidj, quando il corpo è ben idratato ci sono tutti i requisiti ormonali e fisiologici per una vita sessuale soddisfacente e una libido più che adeguata.
E aggiunge che, in ogni caso, uno o due bicchieri d’acqua prima della relazione aiutano a ottenere un’erezione sostenuta e più solida negli uomini e una maggiore lubrificazione nelle donne.

DICHIARAZIONI DEGLI SCIENZIATI PIÙ ECCEZIONALI NEL SETTORE DELLA MEDICINA

Dr. George W. Crile, di Cleverand, uno dei chirurghi più importanti del mondo ha dichiarato apertamente: “Tutte le cosidette morti naturali sono solo il punto d’arrivo di una saturazione acida ndel corpo”.
Il Dr. Mencken ha scritto: “La lotta della vita è contro la ritenzione acida”. Invecchiamento, mancanza di energia, brutto carattere e mal di testa, malattie cardiache, allergie, eczema, orticaria, asma, calcoli e arteriosclerosi non sono altro che dovuti ad un accumulo di acidi. Questo a parte l’artrite, l’osteoporosi e il cancro tra gli altri flagelli; Vediamo la relazione diretta che queste manifestazioni hanno con gli acidi in eccesso:

Il cancro prolifera in un ambiente acido e le cellule tumorali, nella loro crescita distruttiva, causano ancora più acidità.
Lo scienziato due volte premio Nobel Otto Warholl lo ha dimostrato creando cellule tumorali in un ambiente acido. In effetti, le sostanze acide rifiutano l’ossigeno; invece, le sostanze alcaline attirano l’ossigeno. Un ambiente alcalino blocca le cellule tumorali nel loro disperato tentativo di moltiplicarsi.

Il Dr. Robert O Young afferma: “Troppa acidificazione nel corpo è la causa di tutte le malattie degenerative”. Il cloro è velenoso: distrugge la vitamina E, altera la flora intestinale, irrita lo stomaco e può provocare il cancro.
Tutto ciò può essere evitato acquisendo la cultura del bere acqua alcalina, idratandoci adeguatamente. Tutti i malati di cancro, senza eccezione, sono stati disidratati per molti anni e l’osteoporosi viene corretta eliminando l’eccesso di acido nel corpo e mangiando naturalmente.

“Il rischio di contrarre il cancro tra le persone che bevono acqua clorata è del 93% maggiore di quello che filtra l’acqua potabile”: Environmental Quality Board, USA. Bere acqua di rubinetto clorata non è pericoloso, ma mortale: acqua sana per una vita più lunga, Dr. Martín Fox, Stati Uniti
Il cloro è un veleno così efficace da uccidere tutti i batteri e, lo ammettiamo, è necessario per sterilizzare l’acqua, altrimenti i microrganismi ci ucciderebbero; ma, una volta che l’acqua entrerà nella nostra bocca, il cloro non è più necessario … ma comunque lo beviamo ugualmente: qui sta il problema.

È importante sapere che nessun filtro ferma il cloro; solo un prodotto alcalinizzante naturale può assorbirlo efficacemente e questo è CORAL-MINE.

ACQUA ALCALINA

Migliora la digestione del cibo.
• Evita la fermentazione causata da una cattiva alimentazione.
• Risolve i casi di diarrea cronica.
• Migliora gli stati di iperacidità dello stomaco che possono causare ulcere gastroduodenali.
• Combatte l’acidità organica causata da diete eccessivamente ricche di carne e prodotti trasformati (non naturali).
• Favorisce l’alimentazione delle cellule e l’eliminazione dei prodotti derivanti dal loro metabolismo.

Tutto ciò indica che l’acqua è senza dubbio l’elemento solido più importante per la sopravvivenza dell’essere umano e della specie nel suo insieme.
È importante sapere che muoiono molte più cellule sane del nostro corpo a causa di sostanze tossiche che contaminano acqua, aria e suolo rispetto a quelle che terminano il loro ciclo naturale nel corso dei processi metabolici. Le persone si ammalano per la loro disattenzione e sappiamo che la medicina attuale non ha assolutamente nulla per curare le malattie degenerative e autoimmuni causate dalla disidratazione.
Speriamo che tu, caro lettore, ti sia reso conto dell’importanza di bere acqua alcalina in quantità sufficiente ogni giorno. In questo modo, sono sicuro che il tuo corpo ti ringrazierà e ti ricompenserà con la salute …

UNA ECCELLENTE NOTIZIA!
TUTTE LE MALATTIE POSSONO ESSERE CURATE, MA NON TUTTI I MALATI …
perché molti di loro non sono disposti a fare ciò che è necessario.
MA TU SI’ TI PUOI CURARE!
LA BUONA NOTIZIA! (Conclusione)

È probabile che tu non sia malato! Quello che succede però è che il tuo corpo sta reclamando una quantità maggiore di acqua da molto tempo; e lo fa producendo sintomi che ti uccideranno. Chiamano questi sintomi malattie e li trattano con farmaci.

Il recupero dalla salute è impossibile se il corpo è disidratato e saturo di rifiuti tossici. Al contrario, la persona che acquisisce la cultura dell’acqua alcalina – 6 volte più disintossicante dell’acqua normale – noterà, quasi immediatamente, che il suo corpo inizia il più meraviglioso processo di recupero.

Per iniziare subito il percorso di recupero alcalino, ti invito a prendere in considerazione questo programma alcalinizzante in quanto l’unico appositamente sviluppato per questo scopo…  clicca su questo LINK https://bit.ly/2Aj5Fgy

 

Il Corpo Umano è un Organismo d’Acqua

Acqua nel corpoLe fluttuazioni dei fluidi influenzano il volume del sangue e i livelli di idratazione intracellulare.

Questo può essere pericoloso per la vita. Quando la quantità di fluido nei diversi compartimenti cellulari viene mantenuta relativamente costante, si verifica uno scambio di soluti (sostanze disciolte) e acqua tra i compartimenti per mantenerne la composizione unica. Gli individui con più tessuto adiposo corporeo hanno proporzionalmente meno acqua in totale e sono quindi più sensibili agli squilibri fluidi e alla disidratazione.

La percentuale totale di acqua diminuisce con l’età, con conseguente inadeguata idratazione cellulare. Ancora più critico è la diminuzione della percentuale di idratazione intracellulare. Il rapporto normale a livello intracellulare è del 60% e a livello extracellulare è del 40%. Il motivo per cui questo rapporto varia è dovuto in parte a un aumento del tessuto adiposo insieme a una diminuzione della massa muscolare e una ridotta capacità da parte del corpo di regolare l’equilibrio di acqua e sodio.

Nel corso degli anni, la funzione renale diventa meno efficiente nella produzione di urina e reagisce conservando sodio, indebolendo i reni. Il corpo deve costantemente mantenere il suo corretto stato di idratazione. Poiché perde circa due litri di acqua al giorno solo con le sue normali funzioni organiche, questa acqua deve essere sostituita.
Ci sono due ragioni principali per cui il corpo deve mantenere la sua corretta idratazione con acqua della migliore qualità, contenuto e struttura per mantenere la sua omeostasi.
  • Prima di tutto, l’acqua che introduciamo nel nostro corpo deve essere in grado di prevenire l’accumulo e l’effetto distruttivo delle tossine acide e delle sostanze chimiche nelle cellule. L’acqua deve fornire tutti i minerali e i nutrienti necessari per il corretto metabolismo cellulare e allo stesso tempo deve eliminare qualsiasi sostanza acida che può danneggiare la cellula. È inoltre necessario proteggere le membrane cellulari da danni e lesioni.
  • In secondo luogo, poiché l’acqua è coinvolta in qualsiasi funzione del corpo, deve agire da conduttore dell’attività elettrochimica, come la neurotrasmissione, trasportando l’acqua in modo regolare ed efficace da una cellula nervosa all’altra. All’interno del corpo il movimento dell’acqua tra le cellule (fluido extracellulare) è generato dall’osmosi. Questa è l’acqua nel corpo generata da forze magnetiche che mantengono il movimento in equilibrio. Mentre l’acqua scorre, i cambiamenti di pressione generano movimento attraverso le membrane cellulari. Qualsiasi cambiamento di pressione provocherà la fuoriuscita di proteine, minerali e altri nutrienti trasportati dal sangue negli spazi tra i vasi sanguigni privando le cellule dei loro bisogni vitali per sostenere la vita. Quando l’acqua alcalina nel sangue viene contaminata da sostanze chimiche acide, penetra nella cellula cambiando la sua struttura, che a sua volta può portare a cambiamenti nel DNA (pleomorfofia). Questo è l’inizio del processo di malattia e disagio che è molto simile al processo di invecchiamento.

Inizia ora ad alcalinizzare i liquidi extracellulari con acquaviva CORAL-MINE

Conosci Queste Abitudini Sane Intorno all’Acqua?

Acqua abitudini sanePIANETA BLU. Questo è il soprannome che è stato dato alla Terra e il soprannome deriva dalle acque blu che la ricoprono nelle sue varie forme (oceani, mari, fiumi, laghi, ghiaccio, neve, vapore acqueo ecc.).

Il corpo umano riproduce la stessa proporzione, essendo costituito principalmente da H2O. Tanto che le persone e il pianeta condividono la percentuale di acqua presente in loro (circa il 70%).

L’acqua che percorre il globo in tutta la sua estensione, quella stessa acqua, un giorno diventerà parte di noi bevendola, pulendola con essa o ingerendola insieme al cibo che germoglia e cresce annaffiandola con essa.

Indubbiamente, QUESTIONI D’ACQUA.

Sfortunatamente oggi ed essendo gli unici responsabili del problema, le acque del nostro pianeta sono altamente inquinate, trovando in esse rifiuti di ogni tipo, dai metalli pesanti alle materie plastiche e ai residui chimici che ne danneggiano la qualità, la salute, la ricchezza nutrizionale e biodiversità.

In questo post, incoraggio tutti voi a fare un consumo più responsabile dell’acqua e a prendersi un po’ cura dell’ambiente, poiché ogni gesto, ogni azione, ogni persona che contribuisce con abitudini consapevoli e rispettose, contribuirà a preservare e prendersi cura dello stato del nostro unico e prezioso pianeta.

Appello lanciato e incentrato sulla salute, in questo articolo troverai alcune linee guida e consigli pratici per migliorare le nostre abitudini sull’acqua, rendendo il nostro stile di vita più sano e consapevole.

ACQUA E ABITUDINI SANE

Come scegliere acqua potabile di qualità?
Che acqua bevo?
Questa è una delle domande più frequenti tra le persone che vogliono migliorare la propria dieta e stile di vita. E giustamente, dal momento che ci sono così tante offerte sul mercato oggi, così tanti sistemi di filtraggio, così tante mode non scientifiche e così tante informazioni – affidabili o meno – che spesso ci sentiamo disorientati e persi di fronte alla scelta di una buona acqua.
In ogni caso, l’acqua ideale dovrebbe avere le seguenti caratteristiche:

ESENTE DA IMPURITÀ

Innanzitutto, l’acqua che beviamo deve essere acqua pulita, priva di particelle tossiche, metalli pesanti e altre sostanze che non sono inerenti all’acqua nel suo stato naturale ottimale.

ALCALINA
Anche se ci sono mode che sostengono il consumo di acqua a bassa mineralizzazione, la verità è che l’acqua che beviamo dovrebbe essere ricca di minerali, in particolare sali alcalinizzanti (calcio, potassio, magnesio, zinco, sodio …) poiché non lo sono non solo necessario, ma essenziale per il corretto funzionamento del corpo. Gli elettroliti, ad esempio, sono essenziali per avere una buona conduttività elettrica e quindi per svolgere funzioni organiche vitali come gli impulsi nervosi.
Inoltre, l’acqua alcalina è ricca di ossigeno e ci aiuta a purificarci, favorendo la pulizia e la purificazione dei detriti cellulari dal suo metabolismo (respirazione cellulare).

ANTIOSSIDANTE

L’acqua ha la capacità, come qualsiasi altro fluido, di rinunciare o rubare elettroni (fornire o sottrarre energia). Questa tendenza naturale delle sostanze liquide si chiama potenziale di ossidazione di riduzione ed è misurata in millivolt (mv). Maggiore è la capacità di trasferire elettroni dall’acqua, maggiore è il potere antiossidante che avrà, e al contrario più elettroni ruba, più ossidativo è il suo effetto sul corpo.

IDRATANTE (tensione superficiale)

Sebbene sorprendente, non tutte le acque hanno la stessa capacità di idratarci. Alcuni ci idratano più profondamente di altri.
Ciò è dovuto al fatto che ci sono una serie di fattori, come la temperatura, il pH o il fatto che sono in costante movimento (come l’acqua di fiume) che fanno variare il raggruppamento delle molecole di H2O.
Nel suo stato naturale (sorgenti, laghi, fiumi …) le molecole d’acqua sono raggruppate in piccoli gruppi, rendendola un’acqua in grado di penetrare meglio nei tessuti e idratarci più in profondità.

ACQUA PER CUCINARE

Molti di noi comprendono già quanto sia importante bere acqua di buona qualità. Ma per quanto riguarda l’acqua che usiamo per cucinare?

Spesso pensiamo che per bollire le verdure possiamo usare acqua di rubinetto non filtrata perché quando l’acqua bolle la sua qualità varia rendendola più sana, ma nulla è più lontano dalla realtà!

I metalli pesanti, ad esempio, non vengono rimossi dall’acqua bollente. Inoltre, dobbiamo pensare che parte dell’acqua con cui cuciniamo evaporerà quando bollita, il che si tradurrà in acqua più concentrata di metalli pesanti!
Le verdure o il cibo che usiamo per cucinare assorbiranno l’acqua e le tossine che contiene, quindi dobbiamo scegliere acqua filtrata o in bottiglia anche per cucinare.

ACQUA PRIVA DI BPA

Il bisfenolo A (o BPA) è una sostanza presente in molte materie plastiche e un distruttore endocrino in grado di causare squilibri nel sistema ormonale a concentrazioni molto basse con possibili ripercussioni sulla salute.
Nei paesi sviluppati, ha un’ampia distribuzione, essendo presente in tutti i tipi di contenitori di plastica, lattine e persino, secondo uno studio scientifico pubblicato su una prestigiosa rivista scientifica, Journal of American Medical Association (JAMA), sui biglietti d’acquisto.
Pertanto, se consumiamo acqua in bottiglia, dobbiamo assicurarci che i contenitori che acquistiamo siano privi di BPA o che scelgano acqua in bottiglia in vetro.

ACQUA DI MARE

Un buon esempio della somiglianza tra il nostro pianeta e l’essere umano è che il nostro organismo è costituito dalla stessa soluzione di acqua e minerali che troviamo nel mare. I nostri fluidi (lacrime, sudore, urina…) sono salati, il che rende evidente che abbiamo bisogno di sali minerali per mantenere il loro equilibrio naturale.
Includere l’acqua di mare nella nostra dieta è un’abitudine salutare che ci purifica e remineralizza. Possiamo aggiungere una spruzzata di acqua di mare ai nostri stufati e salse invece del sale, bere una piccola quantità ogni giorno (sempre sotto la raccomandazione di dosaggio di un professionista della salute) o cercare qualsiasi altro modo pratico per incorporarlo nella nostra dieta.
L’acqua di mare deve essere sempre acquistata, ciò garantisce la sua salubrità e che è stata purificata. Non è consigliabile raccogliere l’acqua di mare a nostra discrezione e senza le risorse necessarie per analizzarla.
Ti invito a seguire i miei webinar dove avrai modo di accedere ad una serie di informazioni utili per comprendere i fattori che regolano la nostra salute tra cui l’acqua. Al termine avrai anche modo di pormi le tue domande.
Per visionare il calendario dei webinar e prenotarti (l’accesso è riservato ad un numero ristretto) clicca qui >> CALENDARIO WEBINAR

Molto di Più di H2O

Molto di più di H2OSe un giorno ti svegliassi su un’isola deserta lontana dalla civiltà e dovessi lottare per sopravvivere, quale sarebbe la prima cosa da cercare in quel luogo remoto?

 

Sarebbe cibo? Sarebbe un posto dove ripararti?

Se ci hai pensato, la tua risposta è probabilmente ACQUA POTABILE.

E’ l’acqua il nostro cibo essenziale. Fa parte del 70% di noi, costituisce il 90% del nostro plasma sanguigno, interviene nella maggior parte delle funzioni del nostro corpo e determina le nostre prestazioni cognitive in base alla sua quantità e qualità. Ci aiuta anche a eliminare le tossine e a trasportare ossigeno e sostanze nutritive nelle nostre cellule.

Anche se spesso trascurato, l’acqua è un problema alimentare chiave della salute. Pertanto, la scelta consapevole del tipo di acqua che beviamo è il primo passo per migliorare la qualità della nostra vita.

E passando dalla teoria alla pratica, la prossima domanda logica che sorge è: che tipo di acqua dovremmo bere?

Nonostante il fatto che molti punti di vista convergenti nascano da questa domanda, c’è qualcosa di comune in ogni risposta: l’acqua ideale dovrebbe avere determinate caratteristiche che la rendono non solo potabile, ma anche un’acqua che ci dà un ulteriore vantaggio di salute. Questi sarebbero, in ordine di importanza, i seguenti:
Sebbene potremmo considerarci privilegiati di avere accesso all’acqua di rete con una semplice rotazione del polso, grazie a numerosi studi, diventa sempre più evidente che l’acqua del rubinetto non è l’opzione più consigliabile.
Anche se è vero che l’acqua che raggiunge le nostre case subisce vari processi di trattamento dell’acqua potabile in base ai parametri stabiliti dalla legge, non dobbiamo dimenticare che l’acqua di rete, oltre al cloro, incorpora anche altre serie di particelle, come metalli pesanti, che aderiscono alla lunga conduttura che porta l’acqua a casa nostra.
Ne troviamo un esempio nella recente pubblicazione del quotidiano britannico The Guardian, in cui è stata segnalata la presenza di particelle di plastica nella rete idrica di molti paesi del mondo, secondo un’indagine condotta da Orb Media.
Attualmente, l’unico sistema che garantisce un’acqua con le suddette caratteristiche è CORAL MINE. È un rivoluzionario sistema creato nei secoli dalla natura che, oltre a fornire acqua pulita e priva di sostanze tossiche, garantisce un pH di uscita stabile, indipendentemente dal pH e dalle caratteristiche dell’acqua di fonte.
Questo tesoro della natura, realizzato con l’impiego di calcio di corallo raccolto nell’arcipelago incontaminato di Okinawa, è stato brevettato nel 1998 per la sua tecnologia innovativa. CORAL MINE permette di realizzare acqua idrogenata in qualunque luogo tu ti trova, leggera e con un gusto molto piacevole che puoi provare grazie alle pratiche confezioni presentate in esclusiva da CorAlkaLine.