Microhydrin Plus: Studi Medici Universitari dimostrano l’alto potere protettivo

Studi Medici Universitari hanno dimostrato in Vitro l’alto potere protettivo antiossidativo di Microhydrin Plus nei confronti dei danni cellulari del cervello. 

Il danno ossidativo è considerato essere una causa primaria, che porta a molti processi di invecchiamento neuro degenerativi, come quelli che colpiscono la memoria e le capacità cognitive. Alcuni studi scientifici hanno dimostrato che gli antiossidanti proteggono le cellule cerebrali e nervose esposti a stress ossidativo.

Microhydrin Plus è una miscela di antiossidanti i cui principi attivi sono: 1.) Estratto di TèMicrohydrin-Plus-1 Verde 2) N-acetil L-cisteina 3.) quercitina 4.) acido alfa-lipoico 5.) acido ascorbico 6.) estratto di cardo mariano 7.) niacinamide 8.) selenio aminoacido chelato 9.) microidrina Microhydrin®. Questo studio ha dimostrato che Microhydrin Plus supporta la salute e il metabolismo delle cellule cerebrali in coltura.

I. Un preliminare studio in vitro è stato condotto utilizzando colture di cellule del cervello umano. Con l’uso costante dell’enzima glucose oxidase le cellule cerebrali sono state sottoposte al potente ossidante perossido di idrogeno. Dopo 3,5 ore, il numero di cellule sopravissute ai danni dell’ ossidazione è stato duplicato grazie all’impiego di Microhydrin Plus.

Microhydrin-Plus-2II. Un secondo gruppo di test ha dimostrato che quando le cellule cerebrali sono esposte per 5 ore a severi danni con il perossido di idrogeno, solo il 58% delle cellule sopravvive. Tuttavia, l’85% delle cellule sopravvivono quando sono pre trattate con Microhydrin Plus. Le cellule cerebrali trattate con Microhydrin Plus aumentano sostanzialmente la loro resistenza.

Il ricercatore Dr. Gracy,  che aveva già esaminato in precedenza altri derivati antiossidanti naturali e sintetici, riportò a RBC il suo stupore su come Microhydrin Plus avesse agito in questi esperimenti, proteggendo le cellule dall’azione del perossido di idrogeno.

Microhydrin-Plus-3

III. E’ stato anche dimostrato che con l’aggiunta di Microhydrin Plus le cellule cerebrali in vitro aumentano la loro vitalità e crescita dell’ 80%.  “Microhydrin Plus con la sua miscela unica di selezionati antiossidanti naturali e di Microhydrin, sembra essere estremamente efficace nella prevenzione dei danni ossidativi delle cellule cerebrali.” (Robert Gracy Ph.D. Ricerca e Bio Tecnologia, Associate Vice President, University of North Texas Health Science Center a Fort Worth, TX). Microhydrin Plus contiene una miscela esclusiva di antiossidanti che stimolano la crescita delle cellule del cervello, migliorandone la loro vitalità e proteggendole dal danno ossidativo.

Traduzione a cura di Steve Zanardi

www.coralkaline.com

Acqua alcalina, rimedio naturale contro la stanchezza

Waterfall

SFRUTTIAMO IL 100% DI NOI STESSI CON L’ACQUA ALCALINA LA VITA FRENETICA CHE OGNI GIORNO AFFRONTIAMO, CONSUMA IL NOSTRO ORGANISMO RIDUCENDONE LA SUA EFFICIENZA E PROVOCANDO IN NOI QUEL FENOMENO SEMPRE PIÙ DIFFUSO CHIAMATO CON IL NOME DI STANCHEZZA.

INDICE

  • COME POSSIAMO ELIMINARE LE SCORIE IN ECCESSO?

  • COME POSSIAMO DEPURARCI IN MODO CORRETTO?

Le cause possono essere numerose e varie, possono derivare da molte cause fisiche connesse a malattie, da disturbi nel sonno e da una alimentazione non appropriata.

La stanchezza influisce negativamente su di noi riducendoci sia le forze mentali che quelle fisiche e quando diventa cronica tutto il nostro organismo ne risente rallentando il suo metabolismo.

Il fegato è l’organo che più incide sul metabolismo dell’essere umano, infatti il suo compito è quello di eliminare dal nostro corpo tossine e scorie, che, se invece venissero assimilate provocherebbero disturbi ben più gravi.

Quindi per noi diventa fondamentale prenderci cura del nostro fegato, ma come possiamo aiutarlo nel suo compito?

COME POSSIAMO ELIMINARE LE SCORIE IN ECCESSO?

COME POSSIAMO DEPURARCI IN MODO CORRETTO?

Come già espresso nel capitolo precedente il fegato svolge una funzione di smaltimento delle sostanze tossiche presenti nel sangue, e quando quest’ultimo presenta molte sostanze acide congestiona il fegato riducendo la sua funzione.

L’idratazione è il principale metodo di disintossicazione per il nostro organismo e idratarci correttamente è essenziale affinché il nostro organismo funzioni correttamente, infatti bere acqua alcalina ionizzata fornisce sempre gli elementi di cui il nostro corpo ha bisogno.

L’acqua alcalina ionizzata ci aiuta ad eliminare tutte quelle sostanze acide presenti nel sangue ed è in grado di riequilibrare il pH del nostro organismo, inoltre fornire acqua alcalina al nostro fegato aumenta le sue capacità rigenerative e gli permette di lavorare sempre in condizioni ottimali.

Tutto questo abbinato ad una corretta alimentazione può aiutarci nel combattere la stanchezza mantenendoci forti per affrontare le avversità della vita quotidiana.

Il metodo più pratico per avere sempre con te dell’acqua alcalina ionizzata è quello di procurarsi le pratiche bustine di calcio di corallo CORAL-MINE.

Il calcio di corallo CORAL-MINE puoi richiederlo cliccando QUI.

Quello che non sapevi sull’acqua – Sai cos’è l’acqua viva e l’acqua morta?

Energy Water Coral Mine

Il 70% circa di un organismo umano è composto d’acqua,  il 70% della superficie terrestre è composta d’acqua.

Indice:

  • Energia dell’acqua
  • Acqua Viva e Acqua Morta
  • Polvere di Corallo

Ognuno di noi consuma circa 250 litri di acqua al giorno, naturalmente non solo in modo diretto. E’ poco conosciuto il dato sconvolgente che riguarda la media di 20.000 litri di acqua per produrre 1 kg di carne, alcune centinaia per 1 kg di frutta e verdura, molte migliaia per produrre 1 kg di acciaio o di plastica… L’allevamento è responsabile di circa il 45% dei consumi globali di acqua dolce, l’agricoltura di circa il 30% ed il 20% è consumato dall’industria: la costruzione di un’automobile consuma più di 1.000.000 di litri d’acqua. I consumi domestici superano di poco il 5%.

L’acqua è uno degli elementi fondamentali per moltissime culture antiche, insieme alla terra, all’aria ed al fuoco. Mediamente gli organismi che vivono sulla terra sono composti per circa due terzi d’acqua salina di composizione simile a quella del mare. Tutte le nostre cellule sono immerse in questo liquido interstiziale da cui ricavano i nutrienti e in cui scaricano i rifiuti. E’ per questo che ci dicono che dobbiamo bere almeno un litro e mezzo d’acqua al giorno.. però nessuno mi aveva mai specificato che non tutte le acque sono uguali e che l’acqua ha delle proprietà che tende a perdere nei lunghi viaggi e travagli che affronta per arrivare fino a noi. Di energia dell’acqua si occupa da anni il dott. Masaru Emoto, che ha trovato un suo metodo particolare per dimostrare che l’acqua “assorbe” le vibrazioni con cui viene a contatto.

ENERGIA DELL’ACQUA

Come è noto, l’acqua è formata da molecole H2O (2 atomi di idrogeno, 1 di ossigeno).

In natura, nell’acqua che scorre o comunque si muove (correnti, moto ondoso), il flusso ondulatorio, salti, vortici costituiscono un “lavoro” (di attrito, pressione, ecc.) che produce energia e polarizza le molecole, cioè dà loro una carica elettrica, formando due poli (come nelle calamite): gli atomi di idrogeno prendono carica positiva, l’ossigeno negativa. Quindi le molecole si attraggono collegando i due atomi di idrogeno di una a quello di ossigeno di altre due (ponti idrogeno) e, data la disposizione spaziale a V con angolo di circa 107° dei tre atomi, formano strutture tridimensionali a base tetraedrica. A tutti gli effetti sono strutture cristalline liquide (a 0° si solidificano e le vediamo facilmente al microscopio sotto forma di neve e ghiaccio: ma se illuminate con luce ultravioletta, in campo scuro, le vediamo anche allo stato liquido).

I cristalli d’acqua si comportano come tutti i cristalli: possono entrare in risonanza con onde elettromagnetiche che li colpiscono e conservarne la configurazione di energia con tutte le relative informazioni, e trasmetterle ad altre strutture cristalline con cui entrano in contatto. E’ la cosiddetta “memoria dell’acqua“, oggetto di tante controversie ed anche osteggiata.

La memoria dei computer è proprio basata sulle strutture microcristalline dei chips, ed è nota la cristallo-terapia, basata sulla interazione energetica, cioè scambi di onde elettromagnetiche, fra organismi viventi e cristalli. Quindi l’acqua, a parte i soluti (sostanze disciolte dal suo potere solvente), è in grado di trattenere le informazioni provenienti anche da sostanze insolubili.

Ma le emanazioni energetiche di queste SONO le sostanze stesse. Ecco che in campi come l’omeopatia possiamo constatare che l’acqua, purché dinamizzata in modo da avere struttura cristallina, trattiene l’energia uscita dalla sostanza in diluizione anche quando questa non è più presente materialmente (dopo 20-30 diluizioni). In effetti ci curiamo con l’energia, le onde elettromagnetiche con la esatta lunghezza d’onda – frequenza – che è caratteristica di quella sostanza. Se cambia la frequenza si è di fronte ad un’altra sostanza, e teoricamente si può fare applicando un determinato campo di energia: il che ricorda la trasmutazione degli alchimisti.

Ma la cosa avviene in natura: ad esempio, sotto un forte campo magnetico il carbonato di calcio cristallizza come aragonite invece che come calcite, e lo si vede nelle grotte con acque sotterranee. Per contro, possiamo essere danneggiati, patologie più o meno gravi, da un’acqua che trasporti energia per noi negativa (es.: emanazioni del piombo, radianze di forti campi elettromagnetici, ecc.). Perché l’acqua possa trasportare energia, occorre dunque che mantenga la struttura cristallina. Ma se non si può muovere in modo naturale o sta ferma, la carica si esaurisce, le molecole si depolarizzano, le catene, e quindi i cristalli, si disfano: così l’acqua sotto pressione negli acquedotti, nei tubi (flusso laminare) o ferma a lungo ed esposta a calore, in bottiglia o comunque stagnante, “muore“.

Se noi beviamo acqua morta riceviamo un danno, perché si abbassa il livello di energia dell’acqua organica che E’ IL NOSTRO CORPO per oltre il 70%.

Si può ridare energia a un’acqua che l’abbia persa? Si, si può. Dinamizzandola a lungo o mettendola in contatto con fonti di energia che la possano ricaricare. Ma il massimo è poterle dare anche informazioni che abbiano effetti benefici (o addirittura terapeutici) sull’organismo. La magia della polvere di corallo è appunto quella di rendere VIVA l’acqua che bevi e di polarizzarla affinché la sua memoria sia armoniosa.

Ecco svelato il segreto di come rendo VIVA l’acqua che bevo. E’ molto semplice, basta che tu aggiunga una bustina di polvere di corallo in un litro e mezzo di acqua.

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Credi Davvero di Bere l’Acqua che Fa Bene?

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I 4 segreti dell’acqua da bere!

Indice:

  • Acqua biologicamente trattata
  • Perché bere acqua appena svegli?
  • Perché bisogna farlo a digiuno e perché l’acqua deve essere tiepida?
  • CORAL-MINE

Quotidianamente tutti beviamo dell’acqua, chi più e chi meno, ma il problema è che non sappiamo che caratteristiche dovrebbe avere.

Sebbene la composizione chimica H2O sia ben nota a tutti, meno invece ne sappiamo delle sue caratteristiche, oltre a questo l’acqua imbottigliata o quella del rubinetto, durante il suo viaggio nelle varie condutture cittadine e trattamenti chimici, si polarizza con una carica elettrica di oltre 170 milivolt.

Dal momento che i nostri liquidi corporei e il nostro sangue hanno invece una carica elettrica negativa, questo comporta che il nostro organismo impiega più tempo a trarre i benefici visto che prima si deve sforzare per rettificare la carica fino a portarla sotto lo zero o meglio verso valori negativi.

Questa energia viene sottratta a quella utilizzata per affrontare la nostra giornata.

Dal momento che poi, siamo così bravi e ci impegnamo anche bevendo l’acqua durante i pasti, proprio quando non serve(infatti ci troviamo spesso con la pancia gonfia, problemi di gastrite, indigestione, stitichezza) perché lo stomaco ci dice: “No grazie, sto lavorando il cibo, sono impegnato con i succhi gastrici”. Di fatti in questa fase bisogna bere liquidi acidi come per esempio, acqua con limone, succo di arance, tè nero, vino rosso ecc, (eliminare il più possibile le bibite gasate in quanto l’anidride carbonica sterilizza/uccide la flora batterica e i probiotici) in modo da aiutare lo stomaco e la digestione del cibo.

Cosa dobbiamo fare allora, quali sono quindi le sane abitudini da mettere in pratica costantemente:

1) La giornata deve iniziare subito a digiuno, con mezzo litro d’acqua tiepida 45-50° biologicamente trattata.

Cosa significa acqua biologicamente trattata?

Si inizia col preparare una bottiglia d’acqua naturale da 1 litro e mezzo a cui va aggiunta una bustina di CORAL-MINE (calcio di corallo fossile SANGO) ed attendere circa 5 minuti. Questo miracolosa formula ha la capacità di trasformare la carica elettrica dell’acqua portandola a valori prossimi a -150 millivolt rilasciando inoltre degli importantissimi minerali come potassio, sodio, ferro, fosforo, zolfo, silicio, zinco, magnesio e altri microelementi. Grazie a questo trattamento totalmente naturale il nostro organismo non dovrà impiegare energia per trasformare l’acqua, ma sarà messa subito in circolo riducendone notevolmente le tempistiche (circa 15 minuti contro le classiche 2 ore), portando l’ossigeno al sangue e aiutando la circolazione.

Perché bere acqua alla mattina appena svegli?

Perché al risveglio, questo è il momento migliore della giornata dove il sangue riceve la maggiore irrorazione d’ossigeno e il nostro organismo lo metabolizza come una carica energetica pari al 75% del fabbisogno giornaliero. E’ sostanzialmente il momento dove i nostri accumulatori energetici vengono messi sotto carica.

Perché bisogna farlo a digiuno e perché l’acqua deve essere tiepida?

Essendo al mattino il nostro stomaco vuoto, l’acqua raggiunge rapidamente l’intestino crasso, dove di norma viene assimilata dal nostro organismo. Tiepida perché il nostro organismo elabora i nutrienti del cibo dopo i 38°, inoltre perché entrando nello stomaco pulisce le pareti dai residui della sera prima e aiuta ad andare in bagno. Così anche il problema della stitichezza molte volte è risolto. 2) Il litro d’acqua rimanente, della bottiglia che hai preparato, va bevuto nell’arco della giornata stessa. L’acqua deve essere sempre bevuta a temperatura ambiente, importante non berla mezz’ora prima dei pasti e circa due (2) ore dopo avere mangiato. Come abbiamo visto prima, durante i pasti e dopo bisogna bere liquidi acidi che aiutano la digestione. Se beviamo l’acqua correttamente trattata, l’organismo la userà subito per i processi digestivi. Dal momento che gli servirà dell’acqua già pronta ed elaborata per trasportare nel sangue le sostanze nutrienti,  la troverà quindi già disponibile nel intestino crasso. Altrimenti, sarà costretto a reperirla da altre fonti di immediato accesso come per lo più dalle feci, poi dalle articolazioni e così via. Si soffrirà pertanto di stitichezza, di gastrite, artrite, mal di testa, e col tempo compariranno vari formicolii nelle zone periferiche e una serie di complicazioni che possono essere benissimo evitati facilmente. La cosa più interessante è che queste ultime complicanze appena elencate si tramuteranno in malattie, si andrà quindi dal medico, che a questo punto non potrà fare altro che prescrivere dei farmaci, e invece di curare l’origine del problema con la prevenzione, si cureranno i singoli sintomi con varie medicinali. Cerchiamo pertanto di allontanare il più possibile la porta del medico con la prevenzione perché una volta arrivati, spesso non abbiamo altra scelta che usare la chimica dei vari farmaci salvavita. Sembrerà strano, … ma che tu ci creda o no è la pura verità.

CORAL-MINE

CORAL-MINE di Coral Club è un prodotto completamente naturale, a base di corallo fossile di alta profondità. Una volta in contatto con l’acqua i suoi minerali dei sali, saranno rilasciati nell’acqua conferendogli qualità benefiche che favoriscono: – il raggiungimento di un valore di pH ottimale – la regolazione della pressione arteriosa e del ritmo cardiaco – prevenzione di osteoporosi e artriti – maggiore elasticità dei muscoli, ripristino della struttura di tessuti ossei e cartilaginei – regolazione dell’attività renale e digestiva – miglioramento del tessuto epiteliale. – grande supporto al controllo della glicemia e quindi del diabete Se continui a fare quello che stai facendo, otterrai gli stessi risultati. Ogni giorno che non usi questo rivoluzionario prodotto è un’opportunità persa. Clicca QUI per scoprire di più su CORAL-MINE – perché meriti di essere più in salute…

La scoperta più sensazionale della storia? La Microidrina il più potente antiossidante al mondo

Aumenta la longevità, riduce il rischio di malattie e dona forza inesauribile. Ecco l’essenza dell’acqua più benefica del pianeta Terra

 

Indice dell’articolo:

  • Microidrina antiossidante
  • Tutto nasce in Nepal
  • L’incontro tra Coanda e Flanagan
  • La scoperta sensazionale
  • Particelle infinitesimali
  • Come nasce la Microidrina?
  • L’importanza dei colloidi
  • Il valore ORP
  • La composizione della Microidrina
  • Dove si trova la Microidrina
  • Alcuni utilizzi pratici
  • Ottima per gli sportivi

Microidrina antiossidante

È stato ribattezzato come il più potente antiossidante al mondo. Le conoscenze, integrate con il contributo da parte dei geologi riguardo al contenuto dell’acqua, e le conoscenze dei nutrizionisti concentrati sull’optimum necessario per la fisiologia e la salute, hanno dato vita ad una impetuosa rivalutazione della funzione dell’acqua bevuta sulla salute umana e la longevità. È stato sintetizzato l’integratore microidrina, che ha la capacità di fornire le proprietà dell’acqua di ghiacciaio, contenente cristalli minerali silicati con una elevata superficie specifica utile, e capacità di scambio ionico.

Tutto nasce in Nepal

Sicuramente molti di voi hanno già sentito parlare degli Hunza. Si tratta di una delle popolazioni più longeve al mondo e, soprattutto, meno malate. Sembra che loro non conoscano malattie cardiovascolari, carie e tumori. Vivono nelle montagne del Nepal a 2700 metri di altitudine a nord del Pakistan e su di loro sono stati condotti numerosi studi per comprendere il motivo di tanta salute. Anni fa, due coniugi ricercatori – dottor Patrick e Gael Crystal Flanagan – eseguirono 30 anni di studi sull’acqua che bevevano gli Hunza, proveniente dai ghiacciai della zona. Tale acqua pare avere proprietà completamente differenti a quelle che si trovano nel resto del globo. Per esempio bolle a temperature diverse e ha una viscosità e tensione che nulla hanno a che fare con l’acqua che conosciamo.
Una curiosità
Sapevi che il popolo degli Hunza è conosciuto anche per la sua estrema resistenza fisica? Sembra che molti di loro siano soliti percorrere una strada montana nella regione Gilgit che li costringe a camminare per 190 km (andata e ritorno) senza dormire. E tutto questa senza particolare fatica. Effetto simile riuscì a ottenerlo l’alpinista Dennis Brown che ha 47 anni scalò la cima del monte Everest, arrivando a 8.763 metri di altitudine, dopo aver assunto per un po’ di tempo la Microidrina. Dieci anni prima ci provò senza successo.

L’incontro tra Coanda e Flanagan

In realtà prima dei coniugi Flanagan, il dottor Henry Coanda studiò a fondo l’acqua degli Hunza. I tre si incontrarono in occasione di una collaborazione con il Pentagono. Fu in tale circostanza che i due coniugi capirono che la longevità degli Hunza era dovuta non all’ambiente o all’alimentazione – per altro molto povera – piuttosto alla particolarità dell’acqua. I Flanagan impiegarono quindi quasi trent’anni della loro vita per eseguire test di bioenergetica, campi magnetici, elettrostatici e cristalli che potessero offrire un’acqua simile a quella degli Hunza. Tutte le ricerche furono vane: l’acqua dopo breve tempo perdeva le proprietà ed era impossibile renderla identica a quella che usavano gli Hunza.

La scoperta sensazionale

Dopo trent’anni di ricerche i coniugi Flanagan scoprirono cosa conferisce all’acqua proprietà straordinarie: i minerali che arrivano direttamente dai ghiacciai. Minerali che presero il nome di ‘micro clusters’. Si tratta, sostanzialmente, di micro particelle di silice che attraggono molecole di acqua scindendo naturalmente i grandi gruppi molecolari che si trovano al suo interno.

Particelle infinitesimali

Le particelle di quest’acqua sono talmente piccole da passare tranquillamente dentro i tradizionali filtri e di bypassare una distillazione. In sostanza si tratta di colloidi; anzi, per la precisione di nanocolloidi perché hanno dimensioni infinitamente microscopiche: non superano i 10 nanometri. Questi, una volta a contatto con l’acqua reagiscono con essa come fossero una sorta di potentissimi magneti. In tal modo attirano le molecole d’acqua trasformandole e conferendole una forte carica elettrica negativa. E così che un’acqua che sembra normale diviene una ’’super acqua’’.

Come nasce la Microidrina?

Inutile dire che la scoperta della ’’super acqua’’ era sensazionale. I Flanagan avevano trovato un metodo per aumentare la longevità e godere di ottima salute. E così che inizialmente ebbero l’idea di esportare l’acqua in tutto il mondo. Ma tutto ciò – come è ben comprensibile – non era affatto semplice. Diedero così vita a un prodotto secco in grado di mantenere le stesse identiche virtù di un liquido. Per un chimico tutto ciò sfiora il miracolo, ma i ricercatori riuscirono nel loro intento. Il suo nome? Microidrina, un prodotto commercializzato ancora oggi. Il bello di questa sostanza era che miscelando la Microidrina a sostanze nutritive di tutto rispetto, aiutava a assimilarle velocemente senza dover passare attraverso la metabolizzazione epatica.

L’importanza dei colloidi

Il nostro organismo è fisiologicamente strutturato per la presenza di colloidi. A livello della membrana citoplasmatica, per esempio, non possono entrare sostanze superiori a 10 nanometri. Secondo alcune teorie, se il sangue è a ridotto numero di colloidi alcuni tipi di cellule potrebbero ‘appiccicarsi’ tra di loro e invecchiare prima a causa della ridotta attività e scarsità di ossigeno.

Il valore ORP

L’ORP è la capacità di ossido riduzione. Si tratta di una scala di valori misurabile in millivolt (mV) che indica la capacità di una sostanza di prendere o cedere elettroni. Più ha un potenziale positivo più acquista elettroni, per cui ossida e invecchia. Maggiore è il potenziale negativo più elevata è la sua capacità di ravvivare. Indicativamente possiamo dire che molti tipi di acqua – specie quella del rubinetto, distillata o purificata – hanno un altissimo valore ORP che varia dai +200 ai + 400 mV. Per fare un esempio, l’acqua potabile non dovrebbe superare i +60 mV, mentre un succo di verdure biologico ha un potenziale decisamente più negativo, intorno ai -120 mV. Ma l’acqua proveniente dai ghiacciai dell’Hunza arriva a -350 mV. Mentre un bicchiere con estratto secco di Microidrina arriva fino a -650 mV. Ovviamente va subito detto che il valore ORP – trattandosi di un potenziale – non è sufficiente a determinare la qualità di un’acqua. Generalmente perché il tutto sia reso disponibile è necessario anche un ottimo equilibrio con l’idrogeno molecolare: fattore che la Microidrina possiede. Esiste, secondo i ricercatori, un’unica forma di idrogeno biologicamente attivo che viene chiamato idruro H-, la sua peculiarità è quella di possedere un elettrone supplementare. Esso si trova anche nel sangue umano.

La composizione della Microidrina

La Microidrina è formata per lo più da SiOH. Ciò significa che oltre al silicio contiene idrogeno e ossigeno. Possiede anche percentuali minime di solfato di magnesio e potassio.

Dove si trova la Microidrina

Microidrina è possibile comprarla direttamente dal primo distributore italiano https://www.coralkaline.com/prodotto/microhydrin-60-tabs/.
Le dosi indicative sono di una capsula al giorno fino ad arrivare a 2 nel giro di un paio di giorni. Le capsule devono essere assunte insieme ad almeno 250 ml di acqua. L’assimilazione avviene nel giro di una decina di minuti e dura per circa otto ore. Se viene assunta insieme ad altre sostanze – per esempio antiossidanti – può arrivare ad aumentarne l’assorbimento centinaia di volte. Trattandosi di un potente disintossicante è possibile che già alle prime assunzioni si verifichi un acuirsi di alcuni sintomi, dovuti alla disintossicazione dell’organismo.

Alcuni utilizzi pratici

Molti ricercatori hanno condotto studi sui propri pazienti, ma nei soggetti affetti da malattia è bene consultare il proprio medico durante. Nonostante, infatti, siano stato ottenuti ottimi risultati nella cura di svariate patologie va detto che ancora molta ricerca è necessaria. Alcuni medici (come il Dottor Ron Meyers) hanno testato con successo il prodotto contro infezioni virali, batteriche, fungine, malattie croniche, degenerative, cardiovascolari e problemi respiratori (asma, enfisema, bronchite).

Microidrina Ottima per gli sportivi

Secondo alcuni studi scientifici recenti [1,2,3] l’assunzione di Microidrina migliorerebbe la resistenza cardiovascolare, la respirazione, il metabolismo e l’accumulo di acido lattico negli sportivi. Indiscrezioni affermano che è grazie alla Microidrina che il famoso maratoneta Andrey Kuznetsov vinse la maratona di Boston nel 1999, quando aveva più di 40 anni. Tutto questo sarebbe reso possibile grazie a una migliore distribuzione dell’ossigeno a livello cellulare.
[1] J Med Food. 2001 Autumn;4(3):151-159. Clinical Effects of a Dietary Antioxidant Silicate Supplement, Microhydrin((R)), on Cardiovascular Responses to Exercise. Purdy Lloyd KL1, Wasmund W, Smith L, Raven PB.
[2] Int J Sport Nutr Exerc Metab. 2004 Oct;14(5):560-73. Effects of microhydrin supplementation on endurance performance and metabolism in well-trained cyclists. Glazier LR1, Stellingwerff T, Spriet LL.
[3] Int J Sport Nutr Exerc Metab. 2004 Oct;14(5):550-9. Effect of microhydrin on blood lactate, protein carbonyls, and glutathione status in rats before and after aerobic exercise. Goldfarb AH1, Bloomer R, McKenzie MJ.
[4] Effect of an herbal/botanical supplement on strength, balance, and muscle function following 12-weeks of resistance training: a placebo controlled study Jonathan Furlong,1 Corey A Rynders,2 Mark Sutherlin,1 James Patrie,1 Frank I Katch,1 Jay Hertel,1 and Arthur Weltmancorresponding author1
[5] Evaluation of Hydroxyl Radical-Scavenging Abilities of Two Dietary Antioxidant Supplements, Microhydrin® and MegaHydrin™ by Fe+2EDTA Induced 2-hydroxyterephthalate Fluorometric Analysis
[6] Ostan, Božena Ambrozius, Alberta Ostan e Aleš Vesel. – Aura, nr. 124/199
[7] Purdy Lloyd, KL, Wasmund W, Smith L, Raven PB. Clinical Effects of a Dietary Antioxidant Silicate Supplement, Microhydrin, on Cardiovascular Responses to Exercise. Journal of Medicinal Food 2001, 4;3; 151-159.
[8]  Hagen, TM, et al. Feeding acetyl-l-carnitine and lipoic acid to old rats significantly improves metabolic function while decreasing oxidative stress. Proc. National Academy of Science USA 2003,99,4; 1870-5.

H-500 integratore per migliorare le prestazioni fisiche e mentali

Il nuovo integratore H-500 è un antiossidante ritenuto ad oggi il più potente al mondo con proprietà interessanti in quanto rappresenta l’evoluzione della Microidrina.

Integratore H 500

  • aumenta con efficacia la resistenza negli allenamenti e in gara in atleti
  • professionisti e amatori;
  • aumenta la resistenza durante attività lavorative pesanti.
  • aiuta ad abbassare il livello di acido lattico;
  • migliora le contrazioni muscolari;
  • accelera il recupero a seguito dello sforzo fisico.
  • migliora la memoria
  • Indispensabile per atleti ed amanti delle attività sportive e fisiche
  • previene l’invecchiamento precoce
  • rafforza il sistema immunitario
  • previene tutte le malattie causate dallo stress ossidativo
  • contrasta le infiammazioni tessutali;
  • tampona le acidosi dei tessuti e dei liquidi organici

Lo scienziato Albert Szent-Györgyi , vincitore del premio nobel per la medicina nel 1937, ha dimostrato il ruolo fondamentale degli ioni di idrogeno H⁻ in tutti i processi cellulari come fonte di energia primaria.

Sulla base di questo principio sono stati realizzati prodotti con complessi di silicio colloidale che veicolano una grandissima quantità di ioni H⁻ direttamente alle cellule.

Una capsula di H-500 Coral Club assunta con un bicchiere d’acqua, rilascia 10¹⁹ elettroni sotto forma di ioni di idrogeno negativo H⁻ (quantità di energia equivalente a 10000 bicchieri di spremuta di arancia).

Una volta ceduti tutti gli elettroni liberi, il nostro bicchiere conterrà semplice e pura acqua con potenziale di ossido riduzione (ORP) negativo con valori variabili tra -500 mV e -750 mV e con un pH -9.

L’energia così prodotta, chiamata Energia Libera di Gibbs, la si può produrre e misurare versando una capsula di H-500 in un bicchiere di acqua naturale.

Infatti per aumentarne l’efficacia si consiglia di versare una capsula di H-500 in un bicchiere di acqua tiepida.

Si può assumere anche deglutendo la capsula con acqua, io ad esempio la utilizzo venti prima di qualsiasi gara o allenamento.

Principi attivi di H-500:

  • borato di sodio,
  • ascorbato di potassio,
  • citrato di magnesio,
  • citrato di potassio,
  • diossido di silicio.

Il nome dell’integratore H-500 deriva dallo ione negativo H⁻ e dal valore di ORP pari a -500 mV raggiunto grazie ad una singola capsula.

Per approfondire l’argomento e visionare i benefici della microidrina H-500 clicca QUI.

Attento All’Acqua Che Bevi!!!

Cosa esce dal tuo rubinetto?

L’elemento più efficace per modificare velocemente lo stile di vita è l’acqua, ci si può salvare in un bicchiere d’acqua!
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Purtroppo, assistiamo ad un degrado qualitativo delle acque destinate ad uso potabile causato dall’inquinamento ambientale che inevitabilmente riversa nell’acqua sostanze come erbicidi, pesticidi, metalli pesanti tra i quali il piombo, nitrati, ormoni, farmaci e decine di migliaia di altri composti tossici, alcuni dei quali si sospetta possano sviluppare tumori o altre patologie degenerative.
L’acqua potabile non è pura, è sicuramente potabile per legge ma può far male:

✔️ La combinazione di cloro con alcuni alimenti può non solo aumentare il rischio di sviluppare tumori, ma anche provocare danni al sistema immunitario e ormonale.
Il motivo sarebbe la capacità del cloro di convertire i fitoestrogeni, che assumiamo mangiando frutta e verdura, e altre sostanze biochimiche vegetali che fanno parte del nostro sistema. Un elemento a sfavore del cloro è la sua capacità di distruggere gli enzimi e complicare così la digestione.

✔️ Tra i tanti composti cancerogeni già noti, ricordiamo i Trialometani (THM), sottoprodotti della clorazione che se pur utile nell’immediato, è un’operazione ad alto rischio per la salute dell’uomo e per il suo benessere nel corso degli anni.

⚠️ IL CLORO PROVOCA IL CANCRO:

L’ipoclorito di sodio attivo, comunemente chiamato cloro è una molecola chimica particolarmente aggressiva e sempre più studi medici ne adducono insorgenze tumorali. I nostri rubinetti erogano quindi un liquido che può far male, proprio perché subdolo ed invisibile, possiamo essere vittime di intossicazioni del sangue dovute a piccolissime dosi di sostanze assorbite tutti i giorni i cui danni alla salute non sono immediati ma si manifestano col tempo.

☣️ BOLLIRE L’ACQUA CONCENTRA GLI INQUINANTI!

Queste sostanze chimiche vengono assorbite dal cibo e quindi ingerite. L’aumento esponenziale di patologie degenerative dovrebbe farci porre maggiore attenzione ad evitare l’introduzione “volontaria” di inquinanti nel nostro corpo.

Per eliminare il cloro dall’acqua utilizzata per lavare frutta e verdura e per cucinare, esistono in commercio dei semplici sistemi di depurazione.
✔️ Può essere utile usare filtri compositi per sedimenti + carboni attivi per eliminare sedimenti, sabbie, ruggine oltre che il pericoloso cloro. Indispensabile è applicare un conta litri che indica il punto di saturazione, in modo da poterli sostituirli prima che cedano sostanze precedentemente trattenute.

✔️ Ci sono anche impianti ad osmosi inversa, in grado di eliminare fino al 95% di tutte le sostanze contenute nell’acqua, incluso il cloro.
ATTENZIONE però; questi sistemi producono un’acqua purissima ma che ha un valore PH molto basso ed è quindi acida, oltre che ossidata.

Chi consapevolmente berrebbe acqua acida e ossidante?
NESSUNO!

Purtroppo però tanti la bevono perché non sanno dell’importanza di questi parametri e che si possono misurare facilmente. Pertanto questi sistemi sono un’ottima soluzione per lavare frutta e verdura e cucinare MA NON per BERE!

💡Per una idratazione INTELLIGENTE scegli un’acqua purificata, alcalina e ionizzata ma non da uno ioniozzaore qualunque!
Scegline uno in grado di GARANTIRE (analisi alla mano) la % di eliminazione degli inquinanti, ad evitare che questi vengano veicolati in maggiore profondita e con maggiore energia da un’acqua ionizzata.

Io ho scelto un prodotto sicuro e naturale, ho scelto CORAL-MINE!

L’idratazione Perfetta Per Vivere Sani Nella Terza Età

Quando si dice che siamo fatti del 70% di acqua ci si riferisce non al numero di molecole ma al peso.
Parlando in termini di molecole le cose cambiano, il 99% delle molecole che compongono il nostro corpo sono molecole d’acqua!

Lo affermano il fisico teorico Emilio Del Giudice, il medico quantistico Piergiorgio Spaggiari e tanti altri illustri ricercatori.
Andando avanti negli anni questo “peso d’acqua” diminuisce, tendiamo a disidratarci.
Tuttavia, per favorire la salute in generale dobbiamo considerare l’importanza della corretta idratazione, e questo vale per tutti e sopratutto per i “diversamente giovani”.

In questo articolo rispondo a 3 precise domande:

  • perché gli anziani bevono poco?
  • come scegliere un’acqua veramente salutare?
  • quali vantaggi porta la corretta idratazione?

Devi sapere che il rene è il principale organo regolatore della concentrazione elettrolitica dei fluidi corporei oltreché dell’acqua, ma la regolazione del bilancio idrico-ionico-salino parte dall’ipotalamo che coordina diverse funzioni viscerali e che contiene il “centro della sete”, il quale controlla, insieme alle ghiandole surrenali, anche la funzionalità del rene.
Spesso tante persone dichiarano di non avere mai sete o che l’acqua da sola non gli piace, il rifiuto di bere può essere un sintomo di cattiva distribuzione idrica nel corpo, spesso indotta da cattive abitudini nutrizionali. Imparando a bere, in realtà l’organismo impara a sapere quando assumere acqua, senza dover arrivare al segnale limite della “sete”.
Chi non ha mai voglia di acqua spesso ha accumulato un tale carico di tossine nell’organismo, che offusca la sensibilità sui livelli di disidratazione. L’ideale sarebbe bere 33 cl per ogni 10 kg del proprio peso e non di un’acqua qualsiasi ma di un’acqua bio-compatibile, cioè che sia compatibile con la vita stessa del nostro organismo.
Quando l’anziano beve un’acqua inquinata, carica di minerali inorganici, acida o ossidata (quindi priva di energia), il suo inconscio gli suggerisce di bere poco perché non riconosce quell’acqua come apportatrice di vitalità. Infatti, per poter essere messa in circolo quest’acqua ruba elettroni e minerali alcalini dal corpo.
Gli anziani necessariamente devono bere un’acqua priva di inquinanti, alcalina e antiossidante, con una carica elettrica di -500 millivolt. ( il sangue ha una carica elettrica di: – 40 millivolt) mentre le acque imbottigliate e quella del rubinetto sono prive di elettroni liberi e misurano +200 millivolt e pertanto sono ossidate!
Quando l’anziano beve un’acqua priva di energia, questa ruba letteralmente elettroni dal corpo, prima di essere mandata in circolo nel torrente sanguigno che non permetterebbe mai la circolazione di liquidi ossidati, al fine di preservare la vita.
Quando invece si beve acqua bio-compatibile, questa viene riconosciuta subito come un potente alleato che dona energia e spontaneamente se ne aumenta il consumo, favorendo l’idratazione dei tessuti, la fluidità del sangue, la migliore ossigenazione delle cellule, la lucidità mentale, lo smaltimento delle scorie e una migliore veicolazione dei farmaci, con ridotti effetti collaterali.
Ci si può letteralmente salvare in un bicchiere d’acqua. Basta sceglierla con consapevolezza! Il mezzo più veloce ed economico per ottenere dell’acqua “viva” o altamente bio-compatibile è quello di utilizzare un sacchettino di CORAL-MINE per ogni 1,5 litri di acqua.

ORP – Potenziale Ossido Riduttivo – REDOX

La materia viva si distingue da quella inerte per il suo potenziale elettrico.

Le reazioni di ossidoriduzioni o RedOx sono reazioni nelle quali si ha variazione del numero di ossidazione (n.o.) di ioni o atomi.
Nelle reazioni d’ossido-riduzione avviene uno scambio d’elettroni in maniera tale da variare lo stato d’ossidazione degli elementi suscettibili a questo fenomeno. Nelle reazioni d’ossidazione un elemento può perdere elettroni raggiungendo uno stato d’ossidazione più positivo.

Una reazione di ossido-riduzione (reazione redox) è una reazione nella quale una sostanza perde elettroni: (elettrone, di valenza, in inglese: valence electron. L’elettrone è una particella elementare che ha carica elettrica pari a 1.6 10–19 coulomb e massa pari a 9.1 10–28 grammi. Negli atomi gli elettroni sono distribuiti esternamente al nucleo in vari livelli di energia – orbite. Gli elettroni degli strati più esterni (elettroni di valenza) partecipano alla formazione dei legami con altri atomi e conferiscono a ciascun elemento le sue peculiari proprietà chimiche).

La sostanza quindi perdendo elettroni (si ossida), mentre un’altra sostanza li acquista (si riduce).

La specie chimica che si ossida cede elettroni ed aumenta il numero di ossidazione (> n.o.).
La specie chimica che si riduce acquista quegli elettroni, diminuendo il numero di ossidazione (< n.o).

Ovviamente la specie chimica che si ossida funge da riducente mentre, al contrario, quella che si riduce funge da ossidante.
Ossidarsi significa quindi avere una carica più positiva (+) di prima e Ridursi significa avere una carica più negativa (-) di prima.
Un esempio di reazione di ossido-riduzione è la combustione delle molecole che compongono il legno, la carta, il carbone si ossidano e si trasformano in CO2 ed altri residui ossidati, mentre l’ossigeno dell’aria si riduce, trasformandosi in acqua.
Molecole: mole’cola, in inglese, molecole. Una molecola è l’unità elementare di una sostanza ed è costituita da due o più atomi (eguali o diversi tra loro) uniti da legami covalenti o ionici.
Legame covalente, in inglese: covalent bond. Il legame covalente (simboleggiato nelle formule strutturali con un trattino tra i simboli degli atomi) è un legame che si stabilisce tra due atomi che mettono in comune una o più coppie di elettroni del guscio elettronico piùesterno.
Si ha un legame covalente puro (non polare) quando gli atomi hanno elettronegatività identica; ne sono esempi H2, O2, Cl2.
Si ha invece un legame covalente polare quando i doppietti elettronici in comune tra gli atomi non sono equamente condivisi. In questo caso gli elettroni di legame sono più vicini all’atomo più elettronegativo, che acquista così una parziale carica negativa, mentre l’altro atomo acquista una parziale carica positiva.
Si chiamano molecole organiche i composti del carbonio, con esclusione dei composti minerali di questo elemento (CO, CO2, carburi, carbonati).

Ossidazione e Riduzione avvengono sempre contemporaneamente, per il trasferimento di elettroni da un atomo ad un altro.
In una reazione ossido-riduttiva il bilancio delle cariche deve essere uguale a zero.

Potenziale Ossido-Riduttivo di un liquido

Il Potenziale Ossido-Riduttivo di una determinata sostanza liquida o resa tale per poterla analizzare; l’ORP dell’acqua inerte (quella imbottigliata) è di circa + 300 mV; quella del succo di carota (coltura non organica) è di – 100mV; del succo di carota fresca di coltura organica è di – 120mV; del succo di grano giovane è di – 250mV; l’acqua naturale degli Hunza (popolazione che beve l’acqua che scende dai ghiacciai dell’Himalaia) arriva fino a –350 mV. Più l’acqua ha un potenziale negativo, più è ricca di elettroni e la tensione superficiale delle sue molecole si abbassa; il sangue umano ha, per esempio, una tensione superficiale di 45 dyn/cm (misura ottenuta con un zetametro).

Articolo pubblicato nella rivista Aura, nr. 120
I micro minerali in forma colloidale estratti dalle piante, sono apportatori di energia per le cellule dell’organismo, e sono detti colloidi.
Queste particelle di materia non si sciolgono in acqua, cioè non si disgregano in ioni (atomi polarizzati); le loro dimensioni variano da 10 a 10.000 nm, il nanometro corrisponde a un milionesimo di millimetro – vedi Barbic 2 ; i nanocolloidi, non superano mai i 10nm  9
La materia a queste dimensioni, ha delle particolari caratteristiche: normalmente gli elettroni girano attorno ai nuclei delle singole molecole, nei colloidi e specialmente nei nanocolloidi iniziano a girare attorno all’intero minerale, ciò significa che si crea attorno ad essi una nuvola di elettroni di energia (negativa) a forte carica; più piccolo è il minerale più grande è la sua carica energetica.
La molecola di acqua è formata da Idrogeno (H2) e da Ossigeno (O1) = H2O; quando queste molecole vengono in contatto con i colloidi (micro minerali) esse ottengono la capacità di legare ad esse un ulteriore elettrone (un atomo di idrogeno ha di norma 1 elettrone ed 1 protone); ciò significa che le varie molecole e quindi l’acqua si caricano negativamente (ricevendo elettroni) quindi si energizza il liquido acqua nel quale essi sono inseriti, perché agiscono sulle sue molecole, come piccoli magneti, disponendole in particolari strutture pentagonali, trasformandole e caricandole di particolari energie.

Normalmente nell’acqua che beviamo, la quantità dei colloidi è molto piccola e relativamente bassa. Nei liquidi che compongono gli esseri viventi al contrario essi si trovano in gran numero (organici ed inorganici) e senza di essi NON vi è il trasporto delle sostanze nutrienti; l’acqua nel sangue, nella linfa, nei liquidi endo cellulari ed extra cellulari, svolge le funzioni di trasportare e scambiare le sostanze alle varie cellule e fra di esse.
Il legame dell’idrogeno dell’acqua svolge la funzione di impregnare e legare le sostanze a se stesso per farle “galleggiare” e quindi poterle trasportare a destinazione all’interno del liquidi, le sostanze se non disponessero dell’aiuto del legame idrogeno, si depositerebbero sul fondo del corpo per gravità, senza poter circolare internamente ad esso; senza questi colloidi con questo legame, NON vi sarebbe quindi vita.
I colloidi si “legano” all’acqua ed ai grassi. In questi ultimi essi si legano attorno, circondando le molecole dei lipidi, formando una specie di palloncino, la cui superficie si lega facilmente all’acqua (dai biologi chiamato Kilomikron); con questo sistema i grassi che non possono essere mescolati all’acqua possono essere comunque trasportati a destinazione nelle cellule per essere “bruciati” e trasformati in zuccheri e quindi in energia dal ciclo di krebs. Per fare ciò occorre una grande quantità di colloidi ed è per questo motivo che i grassi sono di difficile digestione.
Il tratto intestinale è l’organo preposto all’estrazione dei colloidi dai cibi e dalle loro molecole, molto meglio se questi “cibi” provengono dai vegetali, ma e sopra tutto dai succhi crudi (centrifugati) della frutta, verdura cereali; questo lavoro viene ad essere possibile solo se i funghi, i microbi e gli enzimi (flora batterica autoctona e simbionte) è presente e sufficiente per effettuare il lavoro di smembramento del cibo fin nelle sue parti più piccole (molecole) permettendo così di far passare attraverso la mucosa intestinale le sostanze nel sangue e nella linfa, che legate ai colloidi, galleggiando nei liquidi, possono essere trasportate fino alla loro destinazione per essere di nutrimento e di trasformazione cellulare. 7

Un esempio: i colloidi di carboidrati nell’acqua formano molecole di acqua a gabbie pentagonali con particolare carica energetica; ogni atomo di idrogeno può legare un elettrone aggiuntivo ed a vere così 2 elettroni (H- anione di idrogeno); nell’acqua gli elettroni aggiuntivi sono una miniera di energia perché nei liquidi degli  organismi viventi vengono utilizzati per la neutralizzazione e l’eliminazione delle tossine/veleni (radicali liberi) e per la produzione dell’ATP (Adenosina Trifosfata) necessaria alle cellule per lo svolgimento dei propri processi vitali.
Per questo motivo l’assunzione di succhi crudi freschi di frutta, verdura e cereali e l’assunzione di acqua ricca di colloidi (acqua viva) è importantissima per rinforzare i processi di rigenerazione cellulare.

Già negli anni 50’ il pioniere delle ricerche sui colloidi umani dott. T. M. Riddick cercò di  invitare la classe medica a unirsi a lui nelle ricerche in questo campo, ma ottenne un silenzio totale ! “si tratta, egli affermò,  della consapevolezza del ruolo del potenziale zeta sui colloidi del sangue degli organismi viventi”.
Dagli anni 60’ non vi è alcuna traccia di studi pubblicati sulle ricerche riguardanti il potenziale zeta”. (dott. Barbic).
Sarebbe interessante anche pensare di elaborare una tecnica di indagine per conoscere per ogni medicinale somministrato il potenziale zeta; ciò servirebbe conoscendo lo stato elettronico dei malati, a somministrare le dosi, il tipo di farmaco ed il momento adatti ad ogni paziente.
Senza una quantità sufficiente di colloidi NON vi è forza vitale, perché le cellule (i mitocondri) non sono in grado di produrla. Una gran quantità di elettroni sono la base per non avere radicali  liberi ovvero sostanze ossidanti, nell’organismo.
Tutte le cellule sanguigne colloidiche, hanno carica negativa; ciò permette loro di respingersi a vicenda impedendo loro di aggregarsi e “morire”, quindi di non potere trasportare le sostanze necessarie alle cellule e di formare  aggregati tossici, che possono generare tutti i tipi di malattie, esempio: l’infarto è causato (nella sua accezione chimico/fisica) dai colloidi che nel sangue si incollano formando dei pericolosi agglomerati/grumi; nell’infartuato la carica energetica del sangue è più bassa che nelle persone sane; è stata anche accertato il basso potenziale energetico del sangue e le malattie epatiche (del fegato), infatti il fegato è il serbatoio dell’idrogeno, fonte principale di energia (il vecchio detto ……hai fegato / coraggio /energia); ciò è stato comprovato dalle ricerche del premio Nobel dott. Albert Szent Gyorgy; se il fegato si ammala non può produrre più energia, cioè rilasciare di idrogeno e quindi i suoi elettroni; i globuli sanguigni non avendo sufficientemente energia, si aggregano, si appiccicano fermandosi nelle cellule epatiche intossicando il fegato; quindi non sono i virus che ammalano il fegato, ma bensì le sostanze tossiche accumulate per mancanza e/o riduzione di idrogeno.
Non tutti i tipi di acque sono in grado di svolgere questo compito; alcune hanno particolari capacità altre meno; quelle in grado di farlo hanno una bassa carica superficiale; l’acqua normale ha una carica alta pari a 72-78 dyn/cm (si misura con uno zetametro). 2
Ogni sostanza ha una sua propria tensione superficiale critica (CST, Critical Surface Tension) superata la quale non può essere impregnata e/o mescolata all’acqua; girando l’acqua a mo di vortice (mescolandola) in un contenitore, è possibile diminuire la sua CST.
Con l’aiuto dei colloidi la CST, dell’acqua che si trova negli organismo viventi, si abbassa e permette ad essi e quindi alle sostanze di galleggiare nel liquido e di essere trascinati/trasportati negli organismi viventi, ove necessitano.
L’acqua naturale/normale ha una capacità vitale limitata, per l’alta tensione di superficie CST, mentre quella con carica bassa è in grado di “legarsi” meglio formando un ponte molecolare (molecular bridge), cioè incollandosi alle sostanze; avendo una bassa carica sulla superficie essa è in grado di legarsi ai colloidi, che si comportano come dei piccoli magneti; quest’acqua è chiamata Acqua Viva.

Quest’acqua è stata scoperta dal dott. Henry Coanda padre dell’idrodinamica e inventore di più di 600 brevetti.
La sua scoperta venne ripresa da un suo allievo il dott. Patrik Flanagan che continuò gli studi e le ricerche per poter produrre la polvere di micro minerali colloidali di silicio, riuscendovi solo negli anni 90.
Gli elettroni dei micro minerali girando attorno al minerale totale e non solo attorno alle singole molecole, creano una specie di condensazione energetica di carica negativa, sulla superficie del colloide, attirando come un piccolo magnete le molecole di acqua a bassa tensione superficiale CST e legandosi ad esse.
L’acqua quindi si comporta come un nastro trasportatore che attira, sceglie e trasporta le sostanze vitali da e per tutte le cellule degli organismi viventi.
Sul pianeta Terra vi sono acque più o meno vive; esse in genere si trovano in sorgenti di montagna.
Infatti il segreto dei popoli longevi che si trovano in alcune zone della terra (vedi gli Hunza che vivono nell’Himalaya) è proprio questo, essi si abbeverano a sorgenti di acque Vive, ricche di colloidi che nella maggior parte sono composti da minerali di silicio. 6 
Le altre popolazioni del mondo non si abbeverano in quelle speciali acque; ma è possibile produrre artificialmente un tale tipo di acqua aditivandola con i colloidi di silicio anioattivi, infondendo a quest’acqua un potere di salubrità e forza vitale.
I colloidi galleggianti a carica negativa, si respingono a vicenda permettendo il  trasporto a destinazione attraverso il sistema di distribuzione (sanguigno, linfatico e quello dei liquidi extra cellulari) delle sostanze a loro “appese/incollate” fin nei liquidi all’interno delle singole cellule dell’organismo.
I colloidi svolgono anche la funzione di trasportare le sostanze di rifiuto dagli organi e sistemi di secrezione fino a quelli predisposti alla loro eliminazione dal corpo. Senza i colloidi, molte sostanze di rifiuto non possono essere trasportate e perciò si depositano sulle pareti delle vene e/o rimangono inutilizzate nel tratto intestinale o nei liquidi extra ed endo cellulari.
I passaggi nella membrana cellulare hanno una “grandezza” di appena 5 nm ed attraverso queste “bocche” possono passare solamente i “bocconi” trasportati dai nanocolloidi fin agli organi all’interno della cellula stessa, specialmente ai mitocondri che poi nutrendosene li trasformano in nuove sostanze utili ad altre celllule, rimettendole in circolazione per la loro distribuzione; questo laboratorio mitocondriale effettuando questo lavorio, emette una gran quantità di elettroni negativi che forniscono alla cellula e quindi all’intero organismo l’energia necessaria per essere vivi, sani e dinamici.
Ovviamente quest’acqua NON può sostituire in nessun caso una sana e biodinamica vita alimentare, ma solo aumentare le possibilità di veloce riordino elettronico e quindi vitale dell’essere che se ne nutre.
Essa è essenziale nei digiuni e/o nell’alimentazione vegetariana frugivora ed è utilissima nei normali regimi alimentari sanificanti e/o curativi.
Una trasmissione televisiva americana, condotta da John Lloyd che trattava delle Nuove Frontiere della Salute, descrisse diversi casi di malattie gravi guarite con questo tipo di acqua (1+ 3).
By  Jane Shylon – Medico Omeopatico

Bibliografia:

  1. 1 -Longevity’s Missing Link: Wave 2 (magnetofonska kaseta) BGP, 1999
    2- Tompkins, Peter, Bird, Cristopher: Secret of the Soil – Arcana, 1992, str.99-115 – autori anche del più noto libro: The secret life of Plants – La vita segreta delle Piante.
    3 – Miller, Leonard C. – Microhydrin in Dental Care – Technical Information – Dallas: Arlington Pubblications, 1998, str. 12
    4 – Scomberg, R.C.F.; Between the Oxus and Indus, 1905; navedeno po Wrench, G.T.; The Wheel of Health – London: The C.W. Daniel Company 1938.
    5 – Flanagan P.; Flanagan G.C.; Hydrogen…Longevity’s Missing Link – Microhydrin technical information – Arlington Pubblications, 1998, str. 17-22
    6 – Leaf A.; Getting Old – scientific American 229:44-52, 1973; Murray M.J.; Murray A.B.; Diet and Cardiovascular Disease in Centenarians of Hunza – Arteriosclerosis 4:546a, 1984: keller W.D., Feder G.: Chemical Analisys of Water Used in Hunza, Pakistan, In Hemphill D.D. (ed.): Traces Substances in Environmental Health – XIII Proceedings – University of Missouri-Columbia: 130-137, 1997; Keller W.D.: Drinking Water: A. Geochemical Factor in Human Health – Geological Sociaty of America, Bulletin 89:334-336, 1978; vsi viri navedeni po Flanagna P., Purdy Lloyd K.: A Silicate Mineral Supplement, Microhydrin. Traps Reduced Hydrogen Providung In Vitro Biological Antooxidant Properties _ Tecnology Advances vol. 10, 1999.
    7 – Tompkins, Peter; Bird, Cristopher: Secret of the Soil – Arcana, 1992, str.99-115
    8 – Barbic, Vlado; Bosnjak, Dragica: Elektroforeza,v Medicini: Bodo nova dognanja o zeta potencialu pomagala k bolsi diagnostici, zdravljenju in preventivi ? – Delo, 18:2, 1998
    9 – Flanagna P. Flanagan G.C. : Elisir of Life: The ultimate Water – Earthpulse Flashpoints, Newtext N.1

Scopriamo insieme che cosa è la microidrina Microhydrin®

Microhydrin® (microidrina) l’energetico naturale, l’antiossidante più potente in commercio, a base di Idrogeno.

Microhydrin  è il primo integratore di idrogeno stabile che non produce scorie di altri radicali. E’ il diretto precursore dell’ATP, raddoppia la tua energia senza creare altri effetti collaterali… Il potenziale di questa nuova scoperta ha valso al suo creatore Patrick Flanagan il premio come migliore scienziato dell’anno in America.  

Quali sono le caratteristiche più salienti di Microhydrin  :

  • Raddoppia la disponibiltà dell’energia duplicando la quantità di ATP (adenosina trifosfata)  senza nessun  altro apporto calorico.
  • Aumenta l’idratazione cellulare dal 150% fino al 300%, ammorbidendo la pelle e elimando la secchezza cutanea e convogliando attraverso l’acqua i nutrienti ingeriti.
  • Previene ed elimina molte intossicazioni cellulare.
  • Una capsula di Microhydrin  contiene il potere antiossidante di 10000 spremute di agrumi.
  • Riduce le lesioni organiche causate dai radicali liberi.
  • Riduce l’acido lattico nell’attività sportiva fino al 50%.
  • Previene l’invecchiamento aumentando la vita delle cellule fino al 50%. Microhydrin  è il segreto della longevità degli Hunza.
  • Distribuisce l’acqua nel corpo in maniera uniforme.
  • Favorisce un migliore assorbimento dei nutrienti nella cellula.
  • Possiede un azione anticatabolica muscolare naturale.
  • Non produce cascate di altri radicali liberi.

Nessun altra sostanza al mondo naturale o chimica può fare questo…integrare ciò di cui siamo fatti IDROGENO grazie alla nanotecnologia applicata alla nutrizione.

Disponibile in confezioni da 60 capsule (600mg) utili per un ciclo di un mese, oppure con la più conveniente confezione da 120 (1200mg) capsule ed infine col pratico barattolo da 100gr. Si consigliano cicli di 2 confezioni 2/3 volte all’anno.

Se volessimo analizzare gli antiossidanti in merito alla loro efficacia e potenza, si è ormai consolidata in questi anni a livello scientifico la conoscenza che la microidrina è il più potente antiossidante che ci sia. Sebbene infatti si parli molto di altre sostanze di questo tipo, la microidrina è rimasta sempre un po’ nell’ombra, pur essendo un prodotto di tutto rispetto e anzi secondo taluni probabilmente il migliore. La microidrina è stata creata dai coniugi dott. Patrick e dott. Gael Crystal Flanagan, dopo trent’anni di ricerche sull’acqua himalayana che bevono gli Hunza, il popolo che vive sulle montagne del Nepal, noto per la sua salute e longevità. In sostanza Microhydrin  è acqua vitalizzata in capsule che contengono particelle di silicio così come in natura le contengono le acque dei ghiacciai che bevono appunto gli Hunza. L’aggiunta è stata fatta dai Flanagan ricorrendo a nanoparticelle (i nanocolloidi) che sono della dimensione di 5 nanometri di diametro. La materia viva si distingue da quella inerte in base al suo potenziale elettrico (potenziale ossidoriduttivo, ORP).

[Testo tratto da Scienza e conoscenza n. 17, luglio-agosto-settembre 2006, p. 54]

«L’ORP dell’acqua inerte (imbottigliata) è di circa +300 millivolt (mV), del succo di carota (coltura non organica) è di –100 mV, del succo di carota fresca da coltura organica è di -120 mV, del succo del grano giovane è di -250 mV, mentre quello dell’acqua naturale “Hunza” arriva fino a -350 mV. Un bicchiere d’acqua vitalizzata con una capsula di microidrina, secondo le analisi dell’Istituto E/IT (Fullerton), ha un potenziale di -650 mV. La tensione superficiale dell’acqua vitalizzata con la microidrina si abbassa così da 72 dina al centimetro (dyn/cm) ad un livello di 45 dyn/cm, che è quello caratteristico del sangue umano»

[da Microidrina. Una polvere minerale che vitalizza l’acqua, Aura, n. 124, 1999] 

Questi risultati strabilianti sono stati comprovati anche in Italia dalle apparecchiature bioelettroniche di Louis-Claude Vincent.

La microidrina è quindi una sostanza dal potere curativo non comune. Alcuni ricercatori e medici cosiddetti “dissidenti dell’AIDS”, come il tedesco Heinrich Kremer, sostengono addirittura che la microidrina favorisca il trasporto degli elettroni nella catena di respirazione a livello mitocondriale, con tutto quello che questo significa a livello di prevenzione e cura di cancro e malattie immunitarie come appunto l’AIDS. Inoltre sino ad ora non sono stati rilevati effetti nocivi collaterali per il suo utilizzo. La microidrina in effetti contiene solo silicio, idrogeno, ossigeno, potassio, solfato di magnesio e polvere di riso. L’importanza per la salute di composti come silicio, potassio e magnesio sono ormai risaputi. Senza contare il rilievo di idrogeno e ossigeno per la vita in generale.

Quest’acqua vitalizzata si comporta come un nastro trasportatore che seleziona e trasporta sostanze vitali da e per tutte le cellule dell’organismo attraverso i colloidi di silicio anioattivo che si “accollano” tali sostanze mediante il principio della condensazione energetica a carica negativa.

I colloidi riescono a svolgere anche un’azione di pulizia rimuovendo scorie e tossine che altrimenti si depositerebbero sulle pareti di vene e intestino o rimarrebbero come rifiuti nei liquidi extra- e endocellulari.

Anzi, la microidrina comporta l’eliminazione di una grande quantità di tossine che talvolta gli organi escretori hanno difficoltà ad eliminare per cui possono presentarsi occasionali mal di testa o formazione di muco ecc.

La migliore dinamica per ottenere tale risultato – come si legge ancora su “Una polvere minerale che vitalizza l’acqua”è quella seguente: «Il corpo necessita di determinati antiossidanti per scopi specifici. Per la neutralizzazione di alcuni radicali liberi è ad esempio più adatta la vitamina C. Quando cede il suo elettrone al radicale, la vitamina diviene essa stessa un radicale libero debole. Essa riceve perciò un altro elettrone ad esempio dalla pro vitamina A, che diviene a sua volta un radicale libero (ancora più debole). Questa riceve poi un elettrone da un altro antiossidante. Per un buon funzionamento delle vitamine è quindi necessaria tutta una serie di altre vitamine o antiossidanti. Alla fine di questi passaggi “a cascata” di elettroni rimane comunque un “residuo tossico”. Se l’organismo contiene sufficiente acqua viva, questa gli cederà un suo elettrone superfluo (ogni [atomo di] idrogeno nelle molecole di H2O ha un elettrone aggiuntivo ed è perciò nella sua forma anionica H-) e lo neutralizzerà. Con ciò non rimane alcun residuo velenoso. La molecola di acqua viva si trasforma semplicemente in acqua normale che potrà essere espulsa con facilità. L’acqua viva è quindi estremamente importante per il buon funzionamento degli altri antiossidanti, di cui non prende il posto, ma bensì li completa».