Cosa sono la Bioelettronica e il Terreno biologico?

Con la parola BioElettronica si intendono generalmente tutte le apparecchiature elettroniche utilizzate per qualsiasi analisi, test su elementi e/o parti del corpo, (es. BTA/BEV Vincent, EAV, Vega, Mora, Mineralogramma, oppure l’esame delle urine chiamato Tumtu,  ecc.) ma in particolare la tecnica descritta qui di seguito, è chiamata “BioElettronica Vincent” o BEV/BTA, BTA, BCA, QFA, (Biological Terrain Analysis, BioCellular Analysis – Quantitative Fluid Analysis).
Questa tecnica di analisi è poco conosciuta e poco applicata in Italia, mentre in altri paesi essa è rientrata nella disciplina mutuabile e riconosciuta come una tecnica sanitaria che ha un fondamento certo e scientifico.

La BEV o BTA è la scienza che misura oggettivamente, con apparecchiature elettroniche, qualsiasi soluzione liquida o resa liquida con aggiunta di acqua distillata; nel caso dell’uomo essa misura il “Terreno”, le acque corporee, di conseguenza si analizzano sangue, urina, saliva. In queste analisi si controlla e si utilizzano solo i valori bio elettronici e non quelli chimici del Terreno che ne sono un derivato.
I dati che si ottengono sono i parametri elettro magnetici del “Terreno” analizzato; infatti essa propone parametri completi e sufficienti per definire un Terreno biologico.

NOZIONE DI TERRENO
È noto che in ogni laboratorio biochimico, per far proliferare un dato microbo, si preparano colture adatte alla sua sopravvivenza. Solo in un ambiente, che chiameremo “terreno adatto”, potremo ottenere la proliferazione del microbo.
Il “terreno biologico”, comunemente detto “terreno”, è l’insieme dei fattori e delle condizioni che caratterizzano un determinato organismo in un certo momento. Pasteur stesso dopo aver speso una vita studiando la microbiologia, prima di morire disse ad un suo assistente: “Claude Bernard aveva ragione, il terreno è tutto, il microbo è nulla”. Pertanto un individuo che ha un “buon terreno” non lascia spazio alla malattia; è quindi il terreno che dobbiamo considerare e non gli eventuali aggressori (microbi, virus, ecc.).
A questo proposito va ricordato che durante tutte le gravi epidemie del passato non tutta la popolazione veniva colpita, ed erano proprio coloro rimasti sani a prestare le cure ai malati. Essi, pur essendo a stretto contatto con i malati, non contraevano la malattia. Coloro che restavano sani avevano infatti un buon terreno e perciò non adatto all’insediamento di quel dato agente patogeno.
È solo quando un agente patogeno trova il terreno adatto che si genera una “malattia”. Quando, parlando bioelettronicamente, il terreno è nei giusti valori, nei valori relativi alla Perfetta Salute (PS), gli agenti patogeni non possono fare alcun danno. Da quanto esposto appare evidente come tutti i vaccini NON servano a nulla, anzi possono essere dannosi per la salute.
Il concetto di “terreno,” non solo presenta un grande interesse nel campo della biologia, ma anche in quello relativo alla ricerca scientifica ed al controllo dell’efficacia o dannosità degli alimenti e dei prodotti farmacologici. Questo perché l’analisi del terreno biologico permette un approccio veramente scientifico nella prevenzione e cura delle malattie. Appare infatti evidente quanto sia valido conoscere in anticipo la situazione organica e se esistono compatibilità o meno fra il paziente, la sua dieta e gli eventuali medicamenti.

Sappiamo che in un corpo umano, circa 60 trilioni di cellule immerse in un liquido chiamato acqua nascono, si riproducono, funzionano, trasmettono, ricevono informazioni e muoiono obbedendo alle leggi dell’ Elettro magnetismo, si comportano in pratica come oscillatori elettromagnetici e cio’ vale per tutti i tessuti viventi.
Esistono valori elettronici insindacabili oltre o sotto i quali la vita è impossibile; limiti piuttosto ristretti entro i quali possono manifestarsi i delicati metabolismi della vita, esempio: pH non sup. a 9,40 e non inf. a 6,40; rH non sup. a 36 millivolts e non inf. a 16; ro’ non sup. a 400 ohms e non inf. a 90.
Le “pile cellulari” ovvero le cellule intossicate invecchiano, si ossidano, si demineralizzano degradando e perdendo liquidi, degradando così tutto il sistema energetico.
Compito principale della BEV, BTA, è quantificare e qualificare le energie elettromagnetiche che si manifestano ed operano in un determinato “Terreno”.

Fondamentale ricordare che la materia viva si distingue da quella inerte per il suo potenziale elettronico (ORP – Potenziale Ossido/Riduttivo);
L’ORP dell’acqua inerte (quella imbottigliata) è di circa + 300 mV; quella del succo di carota (coltura non organica) è di – 30mV; del succo di carota fresca di coltura organica è di – 150mV; del succo di grano giovane è di – 250mV;
L’ acqua naturale degli Hunza (popolazione che beve l’acqua che scende dai ghiacciai dell’Himalaia) arriva fino a -350 mV.
Più l’acqua ha un potenziale negativo, più è ricca di elettroni e la tensione superficiale delle sue molecole si abbassa; il sangue umano ha, per esempio, una tensione superficiale di 45 dyn/cm (misura ottenuta con un zetametro).
Più un organismo e’ complesso e più sono necessarie riserve di elettroni (emanati anche dai mitocondri, quando funzionano a dovere) e di protoni (gli acidi sono “dispensatori di protoni”, secondo quanto ha affermato nel 1923 Broenstedt).
Al contrario le sostanze basiche sono “protoni riceventi”.
Un aumento di protoni fa calare il valore del pH; un calo di protoni aumenta il valore del pH. ) per poter svolgere tutte le complesse funzioni cellulari, organiche, dell’organismo stesso; inestimabile il numero (quantitativo) delle reazioni bioelettriche per ogni istante che avvengono in relazione fra di esse, negli organismi complessi.

Ecco qualche cenno storico.
Nel 1925, Charles Laville, noto maggiore della Scuola superiore di Elettricità di Parigi, scriveva nella sua pubblicazione: “l’Elettrodinamica del muscolo”, che questi si comportano come condensatori e fondava la teoria del funzionamento elettrico della cellula, teoria che fu ripresa più tardi dal fondatore della Bio Elettronica, il prof. L.C. Vincent.
La teoria di Laville fu molto combattuta, ma 25 anni dopo fu ripresa da diversi laboratori di ricerca tra i quali il laboratorio di Fisiologia della Sorbona a Parigi, che dimostrarono con maggiore chiarezza che le funzioni della cellula erano di ordine elettro magnetico.
Dal 1941 al 1943, G. Stromberg, alla Fondazione Carnegie (USA) effettuo’ delle rilevazioni di correnti, mettendo in evidenza la produzione di campi elettro magnetici da parte degli esseri viventi, che spariscono alla loro morte.
Attorno al 1943 F. Vless, professore all’Università di Strasburgo, con i suoi collaboratori, hanno studiato le variazioni del pH e dello rH sanguigno in diverse malattie, scoprendone l’interesse diagnostico in medicina.
Fin dal 1948 il prof. L.C. Vincent (francese), pur ignorando i lavori di Vless aggiunse al pH, rH, lo ro’ cioè la resistività ed elaboro’ questa tecnica “Bio Elettronica” su basi scientifiche completamente nuove, facendo intervenire esclusivamente questi 3 fattori elettromagnetici necessari e sufficienti per caratterizzare esattamente una soluzione ed in seguito ogni stato organico o biologico nei quali l’acqua rappresenta la parte più importante.

Il Prof. L.C. Vincent dovendosi occupare di acqua potabile e problemi idrici, ha riconsiderato negli anni ‘50 i meccanismi biologico fisici che sono legati all’acqua, mettendo in evidenza le caratteristiche e le costanti più importanti.
Sappiamo che essa è composta da Idrogeno ed Ossigeno, ma è molto meno noto che l’acqua è sempre acida od alcalina; l’equilibrio chimico è instabile; gli atomi che la compongono hanno strani rapporti geometrici fra di loro; che ha del magnetismo e caratteristiche elettriche, quindi essa è sensibile ai campi elettro magnetici (terrestri, lunari, solari, cosmici) e chissà con quanti altri fattori essa interagisce.

Nel 1953 il prof. J.Kemeny, vice rettore dell’Università e prof. di Biologia/Matematica del politecnico di Budapest, ha dimostrato che ogni Terreno Biologico, puo’ essere rappresentato, totalmente e veramente, da 3 unici fattori (vedi il suo trattato: “Contribuzione alla spiegazione fisico matematica della capacità di reazione degli organismi viventi”), pur ignorando anch’egli i lavori del prof. Vincent.
Nel 1962 al primo Congresso Internazionale di Elettronica Medicale tenuto a Parigi al palazzo dell’Unesco, dopo l’esposto del prof. Vincent sulla Bio Elettronica, questa fu subito contestata nei suoi principi, prima da un prof. Americano ed in seguito da un’Inglese. Il prof. Kemeny, presente al convegno, comunico’ i risultati delle proprie ricerche in Biologia/Matematica, pubblicati nel 1953.
In opposizione ai suoi relatori precedenti che contestavano la relazione del prof. Vincent, confermo’ il valore rappresentativo e perfetto dei 3 Fattori della Bio Elettronica.
Quindi da circa 50 anni circa abbiamo a disposizione una “mappa Bio Elettronica” che ci permette di “posizionare” il Terreno analizzato.

La stessa NASA, (Ente Spaziale Americano) utilizza oggi la Bio Elettronica per l’analisi in diretta delle urine degli astronauti.
Solo recentemente questa tecnica è stata più perfezionata e reintitolata: BTA (Biological Terrain Assessment), cioè Analisi Biologica del Terreno da parte del dott. Hanns Jurgen Roll.

E’ da dare comunque atto al francese Prof. Vincent, vero padre della Bio elettronica, di aver precorso i tempi della medicina, fornendo scientificamente le prove della veridicità della “Nozione di Terreno”, tanto cara alla Medicina Biologico Naturale.
La vita sulla Terra è possibile in quanto tutti gli esseri viventi che abitano in essa possiedono certe e precise  caratteristiche, es. quella di “funzionare” in un certo modo, con un tipo di “carburante” particolare ecc., perché essi sono immersi in un tipo di “Terreno-Matrice”, l’ambiente terrestre, che essendo di un certo tipo, cioè “preparato” in un certo modo, abbisogna che i viventi che vi si sono insediati, abbiano quelle caratteristiche indispensabili e reagenti solo in quel tipo di Terreno od ambiente terrestre.

Ovviamente ogni individuo vivente che abita sul pianeta Terra, è esso stesso composto da un proprio specifico Terreno, matriciale, unico interdipendente e strettamente correlato con l’ambiente esterno per ogni minima sua variazione.
Questo Terreno è definibile come l’insieme dei liquidi che compongono la sua struttura.
In questa dimensione e sopra tutto in questo pianeta, tutto reagisce ed agisce per mezzo dell’alternanza della luce/tenebre, e negli esseri viventi, per mezzo dello scambio di elettroni/positroni fra l’ambiente interno corporeo e quello esterno dell’abitat terrestre.
Anche nel nostro organismo vengono “creati ed emessi” elettroni; cio’ avviene sopra tutto nei mitocondri all’interno di ogni cellula e questi sono le vere fabbriche di energia, che emettono anche elettroni.

E’ noto che in agricoltura Biologica, si inizia prima di seminare, ad esaminare con apposite apparecchiature, la struttura bio elettronico chimica del Terreno della coltura da preparare per la semina.
Si eseguono vari e diversi “carotaggi” in modo da conoscere analizzando le sostanze contenute nel Terreno per comprendere quale sia la sua “posizione” rispetto ai valori acido/basici, conosciuti i quali, sapremo quali sementi inserire in quel tipo di Terreno per ottenere una ottimizzazione del raccolto.

Il principio di analisi Bio elettronica del corpo umano od animale è basato sugli stessi principi: ritrovare le coordinate elettroniche del Terreno matriciale (in questo caso: i liquidi del corpo – specificatamente, sangue, saliva, urina) in modo da comprendere quali malattie si possano insediare nel futuro e/o quali sono già insediate, se i parametri sono alterati rispetto alla P.S. (Perfetta Salute).

Conoscere il Terreno o Matrice permette anche di individuare una sana e corretta alimentazione che permetterà di rioridinare nei giusti rapporti quei valori alterati, per mantenersi sempre nelle “coordinate della Vita” sana.
Ricordiamo che le alterazioni degli enzimi, della flora, del pH digestivo e della mucosa intestinale influenzano  la salute,  non soltanto a livello intestinale, ma anche a distanza in qualsiasi parte dell’organismo.

Il francese Voltaire affermo’: “la medicina attuale è una scienza che introduce qualche cosa che non conosce (i farmaci ed i vaccini), in qualcos’altro che conosce ancora meno (l’organismo umano).

E’ notorio che in agricoltura le piogge acide comportano la morte delle piante vegetali; ugualmente nel corpo umano, il disordine fra i giusti rapporti acido/basici dei liquidi corporei determina, patologie che inevitabilmente portano alla morte, attraverso la sofferenza ed un ampio spettro di patologie le più disparate.
Anche le reazioni di trasmissioni di elettroni attivanti il lavoro biologico dell’organismo, devono essere mantenute per mezzo di un potenziale elettronico definito “potenziale RedOx”.
Tutti sanno cosa è l’acidità: l’aceto, il liquido delle batterie, l’acido per sturare i lavandini, ecc.; tutti questi sono acidi a causa di atomi liberi di idrogeno, che “mangiano” o partono all’attacco di altri atomi dal legame più debole per unirsi a loro in modo più stabile.
Nell’acqua vi sono tanti atomi di idrogeno “affamati” ed altri atomi “soddisfatti” da un legame stabile e durevole.

In Bio elettronica si misurano quindi il pH, valore che esprime l’intensità acida o basica di un certo campione.
Lo rH, che è il valore che esprime l’attività ossidante o riducente di un campione.
Lo ro’ o resistività, (conducibilità elettrica) che è un parametro globale che esprime la concentrazione di ioni di una certa soluzione.
Con l’analisi di questi 3 fattori otteniamo 9 valori che sono le vere coordinate biologiche del Terreno/matrice, che ci informano sull’orientamento delle condizioni di salute del soggetto in esame.
Possiamo dire in altre parole che queste coordinate sono l’espressione elettro-chimica del Terreno organico in quel momento; successive misurazioni sullo stesso soggetto, permetteranno di ottenere una “curva” teorica sulle condizioni di salute in relazione all’età.
Questa tecnica di analisi, ripetibile e comparabile, permette anche di sorvegliare l’andamento del soggetto sottoposto alle varie terapie, controllandone l’efficacia, essa colloca quindi la Bio elettronica fra le tecniche migliori per la medicina in tutte le sue espressioni.

La BTA/BEV, puo’ essere usata utilmente in Agricoltura, in Veterinaria, in Batteriologia, Ecologia, Acque potabili e di Scarico ecc. nell’Alimentazione, in Erboristeria, Omeopatia ecc.
NON ESISTE CAMPO NEL QUALE le tecniche BIO ELETTRONICHE NON SIANO UTILI !
Ad integrazione della tecnica BTA/BEV, è sempre utile ricordare per le diagnosi mediche, anche la Kinesiologia applicata, Mineralogramma, oppure l’esame delle urine chiamato Tumtu, Cancerometria di Vernes ed altre qui non menzionate, le quali permettono di conoscere più approfonditamente le possibili reattività degli organismi analizzati, alle terapie da effettuare od ai prodotti da somministrare.

PRINCIPI BIO ELETTRONICI di RIEQUILIBRIO TERAPEUTICO
La Bio Elettronica BTA/BEV, definendo scientificamente un “Terreno Biologico”, permette di effettuare e seguire il riordino dei rapporti elettronici, di questo Terreno e di calcolare il “quantum” riequilibrante.
Essa costituisce con le altre tecniche una vera guida razionale terapeutica e farmacologica nell’ applicazione del principio di guarigione per mezzo dei “contrari”, considerati in rapporto al Terreno ideale della Perfetta Salute (PS).
Rimane comunque un fatto che anche questa tecnica avrà sicura e maggior efficacia se la si integra con la Dottrina Termica, la Kinesiologia ecc., e dalla Medicina Biologica in genere, per ottenere guarigioni certe e nel più breve tempo possibile, rimuovendo le profonde concause fisiologiche e quelle Spirituali dovute al vivere nell’incoerenza la propria vita, cause e concause sempre presenti in ogni malato e questo per ogni tipo di malanno o malattia.
Ogni altro Terreno è teoricamente più o meno patologico, anche se il soggetto non manifesta nessun sintomo apparente, per cui si puo’ ben dire facilmente che ogni “ben portante” è un malato che si “ignora”, in quanto la malattia presto o tardi si manifesterà.
Per cui ogni stato misurato si rivelerà in rapporto al Terreno ideale della P.S. (Perfetta Salute) in questi modi:
– Più Acido o più Alcalino
– Più Ossidato o più Ridotto
– Con ro’ più Elevato o più Debole
Quest’ultimo caso è il più grave, in quanto fattore essenziale di vecchiaia per intossicazione elettrolitica, la quale porta inevitabilmente a dei terreni tamponati e di fatto praticamente irreversibili.
Tutta la Medicina Biologica è impostata al riequilibro iono termico, la disintossicazione dell’organismo anche con le applicazioni esterne ed interne di idroterapia, fango terapia ecc., con alimentazione appropriata ed integrata con prodotti adatti al caso specifico.
Con la Bio Elettronica BTA/BEV siamo certi che la Medicina Biologica o Naturale aveva ed ha ragione nell’agire in questo modo. Vediamo il perché: ogni organismo ha più o meno la possibilità, il potere di poter fissare, più o meno l’ossigeno; questo potere dipende direttamente, dal suo stato “ridotto” od “ossidato”.
Se un organismo è già ossidato, cioè sprovvisto di elettroni, non potrà captare l’ossigeno in quanto quest’ultimo non potrà captare elettroni.
Questo è il caso per esempio degli asmatici, tubercolosici, il cui sangue venoso presenta valori bio elettronici pari a: rH = 26 (asmatici), 28 (tubercolosici); ovviamente cio’ non consente più una sufficiente e normale ossidazione.
Sappiamo comunque che se questi ammalati vengono inviati in alta montagna, dove l’aria è più PURA e povera di molecole ossidanti e meno carica di ossigeno, ma con un migliore ordine fra i rapporti elettronici; il rapporto fra elettroni negativi e quelli positivi (positroni) dovrebbe essere rispettivamente, 12 a 10; essi respireranno molto meglio ed avranno sollievo alle loro sofferenze, disossidandosi.
In ultima analisi, tutto questo meccanismo dipende esclusivamente dalla differenza di potenziale elettronico esistente tra: Il sangue venoso dell’organismo captante e quello dell’ambiente dal quale è prelevato l’ossigeno.
Questa puntualizzazione permette di capire meglio le possibilità di rianimazione, in funzione dell’età degli organismi: Prima della nascita (nella placenta): sangue “molto ridotto”; gli organismi si sviluppano come i pesci, estraggono l’ossigeno necessario dal metabolismo fetale e dal liquido nel quale sono immersi; essi non utilizzano O2 libero, che è un ossidante.
Dalla nascita fino ai 3 anni: sangue “ridotto”, gli organismi sono perfetti captatori di ossigeno, anche in luogo poco ossigenato; tutte le rianimazioni sono facili, possono sopravvivere 1 ora nell’acqua, senza lesioni cerebrali, cardiache o polmonari.
Per contro, su questi organismi ogni cura prolungata di ossigeno libero conduce a lesioni cerebrali, bambini disadattati, sordi, ciechi, “fabbricati” sui nati prematuri.
Grave problema in tutte le “maternità” con l’abitudine alle tende ad ossigeno per i neonati prematuri !
Infatti sappiamo che l’ossigeno è un gas altamente reattivo; esso si combina rapidamente con altre molecole per formare nuovi composti chimici e nel mondo inorganico questa reazione è inesorabile e irreversibile, finché vi è ossigeno.
Quando una sostanza si combina con l’ossigeno si dice “ossidata”; le sostanze con alto contenuto di idrogeno si dicono “ridotte”; la materia organica è una di queste, quindi TUTTE le cose viventi sono i prodotti finali della RIDUZIONE. Tuttavia noi viviamo in un’atmosfera con prevalenza di ossigeno; in senso reale noi sulla terra viviamo in un gas ossidante, velenoso.
Dai 3 anni in su: sangue sempre meno ridotto, con l’età, sempre più “ossidato”, cioè sempre meno carico di Elettroni. Vita sempre più “lenta” e sempre più difficile.
Deterioramento con l’età degli organi in modo sempre più rapido, in particolare modo le lesioni cerebrali ecc. Sensibilità sempre più acuta agli effetti del calore o del freddo, dell’acqua o dell’aria.
Il caldo aumenta la perdita di Elettroni, rende la rianimazione quasi impossibile e conduce a delle lesioni organiche definitive.
Il freddo, produce effetti contrari, in quanto conserva gli Elettroni; ecco perché in Medicina Biologica o Naturale da sempre si è detto di effettuare le abluzioni ed i bagni freddi per qualsiasi patologia, ovviamente controllando a seconda del caso il tempo di contatto con il freddo.
Anche questa tecnica conferma che ogni malattia è un’alterazione Informazionale, Nutrizionale, microbica e con disordini dei fattori vitali, minerali, vitamine, enzimi, ecc., che genera inevitabilmente processi di ossidazione, intossicazione quindi malattia e morte.

RIPRISTINO dei GIUSTI RAPPORTI del pH,  e dello rH 
Tenendo conto dei dati rilevati in rapporto alla P.S. (Perfetta Salute) il riordino di questi 2 importanti Fattori dovrà essere effettuato seguendo le seguenti indicazioni, (oltre ad utilizzare anche le altre tecniche della Medicina Biologica): Agiremo attraverso le vie orali per ottenere il passaggio del Terreno da Acido verso il Basico o viceversa, con gli opportuni tamponi.
Per il passaggio dal Terreno ossidato a quello ridotto, oltre all’utilizzo delle vie orali ed all’idroterapia con acqua fredda, dobbiamo utilizzare apparecchiature Bio elettroniche tipo l’Equilibratore Ionico.
1 – Acidi riduttori, per riordinare i terreni alcalino ossidati, che attualmente sono i più frequenti nel mondo occidentale e cioè:
Tutte le vitamine, essenzialmente quelle del gruppo B, con verifica delle loro potenzialità reali misurate con il Bio elettrometro (con pH 3 a 5 – rH 15 e meno).
Tutti gli estratti di piante che risponderanno con analisi bio elettroniche ai valori suddetti.
Tutte le diluizioni di acidi riduttori autorizzati, con le stesse caratteristiche Bio elettroniche.
Alimentazione acida: limone, aceto di sidro (aceto di mele), sidro, aceto di vino rosso, vino rosso annacquato (1/4/ di vino 3/4 di acqua), alghe, Coenzima Q10, prodotti contenenti Selenio-Vitamine EAC, il siero del vero yogurt fatto in casa e non quelli industriali; miele naturale, pappa reale, polline dei fiori, cloruro di Magnesio, pane nero, pane al germe di grano, gallette di grano saraceno, vini bianchi spumanti, secchi e champagne, frutta acida non trattata con prodotti chimici per la conservazione ecc.
Il Riordino ionico si ottiene attraverso le tecniche della Medicina Biologica abbinato e con apparecchiature Bio elettroniche.
L’Ascorbato di Potassio, il Gardenal (pH 4,5 – rH 11) sono dei potenti riduttori per condurre verso un Terreno acido, ridotto; è per questo che molti li chiamano dei rimedi universali contro le malattie della “civilizzazione” quelle Alcaline, Ossidate.
2 – Degli Alcalini ossidanti, per riequilibrare i terreni acidi e ridotti, che comunque sono assai rari, sempre con controllo Bio elettronico. Sali di Sodio e di Magnesio (Bicarbonati), Borati.
3 – Acidi Ossidanti per riordinare i terreni Alcalini e Ridotti: Essenza di Menta, Chinino, soluzione da Codex, a base di Iodio (uso interno). Acetati e Fluoborati.
4 – Alcalino Riduttori per riordinare i terreni Acidi e Ossidati: La serie dei Sulfiti autorizzati da Codex.
Il riordino Ionico ripristina la regolare funzionalità osmotico cellulare e di conseguenza la Salute ritorna facilmente.

RIORDINO dei GIUSTI RAPPORTI della RESISTIVITA’: ro’
Questo riordino è da prevedersi per TUTTI i TIPI di Terreno.
Utilizzeremo le vie orali per ottenere il passaggio del Terreno da Acido verso il Basico o viceversa e per il passaggio dal Terreno Ossidato a quello Ridotto, attraverso l’alimentazione (di tipo biodinamico), appositi integratori micro diete + alghe + germogli  – vedi  Protocollo della Salute – ed acque particolari.
Indispensabile comunque sarà il ricorso anche alle tecniche insegnate dalle Medicine Biologico Naturali.
In TUTTI i casi bere la propria urina per un certo periodo, aiuterà la pulizia e la disintossicazione dell’organismo.
1 – Lo ro’ è troppo elevato cioè superiore a 250. Questo è il caso più semplice ma anche il più raro. Stato molto Alcalino e molto Ossidato tipico dei casi pre -Trombosici. Nefriti croniche edematose, qualche Nevrosi, ma sopra tutto le Epilessie.
2 – Lo ro’ è troppo basso. Questo è il caso più frequente oggi giorno, per non dire il caso universale in tutte le popolazioni “civilizzate e moderne”.
Il solo metodo è la dieta a base di ACQUA PURA (a basso tenore di minerali) e non il regime alimentare senza sale.
Sono da controllarsi le urine con il Bio Elettrometro. Ogni volta che in queste lo ro’ sarà superiore a 50, si tratterà sempre di insufficiente eliminazione degli elettroliti che in questo caso si trovano conservati nei tessuti e nel sangue.
Nessun miglioramento (aumento) dello ro’ sanguigno, sopra tutto nei casi di Cancro potrà essere sperato, prima che si riscontri un abbassamento di quello delle urine.
In questo caso ci si troverà in presenza di disfunzioni renali con perturbazioni dell’elettro/osmosi dei Nefroni, i quali ritorneranno nella loro normale funzionalità, solamente con una cura a base di Acqua Pura prolungata nel tempo, con aiuto di tisane diuretiche e con tecniche idroterapiche opportune.
Nella ultima fase del Cancro, quella precedente la morte, le urine divengono sempre più acide e ridotte con alta resistivita (ro’) cio’ apporta un aumento della alcalinità e dell’ossidazione del sangue, con abbassamento ultima del suo ro’, fin e sotto a 100.
Si puo’ dire che il tentativo di aumentare lo ro’ del sangue e contemporaneamente l’abbassamento del ro’ delle urine, corrisponde ad una lunga battaglia fatta di pazienza e di perseveranza da iniziare e da seguire da parte del paziente e del tecnico/medico, ovviamente tenendo il tutto sotto controllo con apparecchiature Bio elettroniche.
Una volta ritornati sui normali valori di ro’, possiamo affermare che il riordino del Terreno sarà rapidamente acquisito sugli altri piani pH e rH, con l’aiuto dei diversi procedimenti descritti.

Ricordiamo che negli esseri umani, per esempio il pH del sangue deve rimanere costante attorno a pH 7.4, altrimenti la morte puo’ sopraggiungere. Cosi come il pH dei liquidi del corpo i quali, per mantenere la buona salute, DEVONO rimanere leggermente basici ! (vedi 1) + (2) + (3)

Ma un determinato pH ha enormi variabili di resistività (ro’), misurabile in ohm e di carica ionica, ovvero di potenziale elettronico (rH2), misurabile in microVolt. Essi sono SEMPRE correlati ed interdipendenti !
Se non si tiene conto di queste variabili e’ impossibile avere un panorama chiaro, completo e descrittivo (es.:nell’esame del sangue e dei valori reali del suo pH, oppure in quello dell’urina, ecc.) della salute di un essere umano od animale.

Analisi Energetica-Biolettrica dell’Acqua

Analisi Energetica-Bioelettronica dell’Acqua (fonte: A. Fellin, Quale acqua per la nostra salute? TecnicheNuove, Milano, 2003 pag. 19-26;)

L’analisi Energetica-bioelettronica secondo Vincent (idrologo francese) è la più importante per la salute umana; infatti, anche se tutte le altre analisi danno esiti favorevoli, ma questa dà esito negativo, possono insorgere gravi problemi per la salute a medio lungo termine.

Con l’analisi bioelettronica si quantifica l’energia globale dell’acqua, che viene espressa in micro watt; questa misura dipende da tre parametri:

a) il pH che  determina l’acidità (parametro magnetico);

b) l’rh2 che determina l’ossidoriduzione parametro elettrico);

c) la resistività ro (parametro elettrico).

a) il pH ci dà un valore magnetico e sta a indicare la concentrazione di ioni di idrogeno e la quantità di protoni. Se il pH è acido, inferiore a 7,07 (e cioè quando i protoni sono in maggioranza numerica), il campo magnetico è positivo; se il pH è alcalino (superiore a 7,07), vuol dire che i protoni sono in inferiorità numerica e il campo magnetico è negativo. In parole più semplici, il pH serve a determinare l’acidità e l’alcalinità di un liquido.

b) Il valore rh2 indica la quantità di elettroni in una sostanza liquida. Con la perdita di elettroni si ha l’ossidazione; con l’aumento si ha la riduzione. Il valore Rh2 è anche la misura per la pressione di idrogeno e ossigeno; il valore assoluto del fattore Rh2 varia da 0 (massima pressione di idrogeno) a 42 (massima pressione di ossigeno). Il valore 28 rappresenta il valore neutro, cioè quando la pressione dell’ossigeno è uguale a quella dell’idrogeno. Con questo valore si possono controllare  ottimamente l’inquinamento chimico e i sistemi di sterilizzazione.

c) Il valore ro rappresenta la resistività di un liquido, cioè viene misurata la quantità dell’elettrolita. Se la quantità è alta, il valore ro risulta basso e viceversa; con questa misura elettrica si riesce quindi a determinare la mineralizzazione di un liquido. I minerali nell’acqua vengono in parte dissociati nei loro ioni, cioè nella forma elettricamente carica di elettroliti. Quanti più minerali sotto forma ionizzata sono contenuti nell’acqua, tanto maggiore è la conducibilità elettrica e quindi minore la resistenza del valore in Ohm (unità di misura della resistività).

Viceversa, quanti meno minerali sono contenuti nell’acqua tanto minore è la conducibilità e maggiore è la resistenza e il valore in Ohm. La formula che determina la, quantificazione energetica è la seguente:

Con questa formula si può determinare il terreno biologico di tutti i liquidi, gli alimenti e anche dell’organismo umano.

Il terreno biologico può essere descritto con un esempio: un fungo per una crescita sana ha bisogno di un certo terreno, di una certa quantità di luce ecc..; una rosa necessita certamente dl condizioni molto diverse. Tutto questo viene inteso come terreno. I virus e i batteri possono solo riprodursi dove trovano il terreno adatto.

Anche l’organismo umano ha un terreno biologico che può favorire o meno una malattia; tutte le malattie hanno un loro terreno biologico più o meno noto e solo se è presente quel determinato terreno si può sviluppare la corrispondente malattia.

Compito e obiettivo della bioelettronica, secondo Vincent, è la determinazione del terreno biologico così da eliminare, attraverso un’adeguata terapia, il terreno di coltura della malattia.

Il terreno sano dell’organismo umano pub essere mantenuto tale con l’introduzione di alimenti e di liquidi con adeguate caratteristiche.

Ricordando che certe malattie possono nascere o persistere solamente se esiste un determinato terreno si può tracciare il bioelettrogramma riportato sotto.

Questo diagramma è diviso in quattro quadranti. Nei mezzo è collocata la condizione di “salute perfetta” con i seguenti valori del sangue: pH da 7,1 a 7,3; rh2 da 22 a 23; ro uguale a 210 ohm.

La linea orizzontale ci mostra la variabilità del pH. Nella parte sinistra ci troviamo nel campo dell’acidità, nella parte destra nel campo dell’alcalinità. La linea verticale ci mostra la variabilità dell’ rh2.

Nella parte alta è rappresentato il campo dell’ossidazione nella parte bassa quello della riduzione. Abbiamo così quattro diversi terreni: acido-ridotto, acido-ossidato, alcalino-ridotto, alcalino-ossidato.

In ogni terreno si possono insediare diverse patologie e a questo punto vale la pena ricordare che con la sola misurazione del pH non è possibile determinare un terreno. Per determinare un punto su un piano ci vogliono due valori, nel nostro caso il secondo valore è rh2, cioè l’ossidoriduzione.

Dal punto di vista della diagnosi è di particolare interesse la zona 3, in alto a destra che è la zona delle malattie circolatorie e vitali, nonché dei tumori. Questo è il terreno che rappresenta 85% di tutte le malattie che causano la morte nel mondo occidentale, nella zona quattro invece troviamo tutte le malattie causate da infezioni batteriche.

Come già detto, la zona tre è quella del cancro e delle malattie circolatorie e virali; esattamente nella stessa zona troviamo quasi tutte le acque di rubinetto; nei paesi civilizzati infatti l’acqua a disposizione deve essere clorata quindi ossidata, per eliminare i germi patogeni in essa contenuti.

Oggigiorno per rendere potabili le nostre acque non si può più rinunciare a queste operazioni. Non dobbiamo però credere che un’acqua dei genere, priva di protoni ed elettroni, sia vantaggiosa per la nostra salute: gli studi effettuati al riguardo dimostrano chiaramente che l’utilizzo di queste acque porta a un aumento dell’incidenza delle malattie.

Vincent aveva elaborato statistiche i cui dati provenivano da tutte le parti dei mondo e tutte davano i medesimi risultati: l’acqua della zona tre è alcalino-ossidata, ha carenza di protoni ed elettroni e quindi, non è né sana né consigliabile per l’uomo e per gli animali.

Tutte le acque inquinate da germi patogeni si trovano nella zona quattro: queste sono le acque superficiali, torrenti, laghi ecc. e chiaramente anch’esse sono sconsigliabili  per uso umano.

L’acqua buona ha valori che si trovano sempre ed esclusivamente nella zona due e ha una resistività ro sempre maggiore di 6.000 Ohm.

Le statistiche ci dimostrano che quando la resistività dell’acqua è bassa, la frequenza delle malattie aumenta. L’ acqua veramente pura ha una resistività ancora più alta, di 20.000 Ohm e oltre.

Il bioelettrogramma di figura 4.2 si adatta benissimo anche per la determinazione del terreno biologico dell’acqua (figura 4:3).

 

Come si vede nel terreno alcalino-ossidato si trovano tutte le acque trattate, clorate, sterilizzate; nel terreno alcalino-ridotto si trovano tutte le acque inquinate batteriologicamente, mentre nel terreno acido-ridotto abbiamo le acque con troppi minerali. Le acque considerate accettabili dalla Società internazionale di bioelettronica (BEV) si trovano a cavallo fra il terreno acido-ridotto e acido-ossidato con rh2 fra 25 e 28, pH fra 6,0 e 6,8 e ro> di 6000 Ohm.

Le migliori acque sono però le acque naturali minimamente mineralizzate con residuo fisso sotto 30 mg per litro (resistività superiore a 20.000) e pH fra 6,4 e 6,8 (range di pH intracellulare).

Le acque minerali gassate si trovano, grazie alla presenza di anidride carbonica aggiunta, nel primo quadrante cioè nella zona uno; ma la classificazione è dettata solo dall’apparenza: l’anidride carbonica infatti fa apparire un terreno acido-ridotto e i valori misurati lo confermano. Se si toglie l’anidride carbonica il terreno si sposta verso le zone originarie che solo molto raramente coincidono con la zona due.

Il più grande deposito di immondizie nel nostro corpo è il mesenchima, ed è da qui che bisogna eliminare i depositi. Chiaramente un’acqua con molti minerali non può caricarsi ulteriormente di scorie, sostanze tossiche e altri minerali. Solo un’acqua pura può assolvere a questo importantissimo compito.

La maggioranza di sali minerali contenuti nell’acqua sono inorganici e quindi non possono essere assimilati dall’organismo umano, perché non sono in grado di riflettere la luce polarizzata (caratteristica scientificamente provata a livello di laboratorio) come quelli organici. I sali minerali che aggirano la luce polarizzata attraversano senza problemi la membrana cellulare, mentre gli altri, che non hanno questa proprietà, rimangono quasi esclusivamente al di fuori delle cellule.

Per la determinazione della qualità dell’acqua da bere si devono considerare tutte queste caratteristiche per arrivare infine a una valutazione globale; purtroppo però anche gli esperti in medicina e i ricercatori scientifici spesso non danno il giusto peso alla qualità dell’acqua. Le analisi utilizzate più frequentemente sono quelle batteriologiche e quelle fisico-chimiche che però sono insufficienti per dare un giudizio completo dal punto di vista salutare.

È ancora poco diffuso il concetto che una dieta specifica e personalizzata per ottenere un migliore stato di salute non ha senso se nello stesso momento non si introduce nell’organismo un’acqua salutare e pura.

Tutti i liquidi ingeriti raggiungono il fegato e vengono filtrati, da tutto ciò che contengono, ad eccezione dell’idrogeno e dell’ossigeno di cui è composta l’acqua pura; solo questo tipo di acqua può essere utilizzata dal sangue e dalla linfa per esercitare agevolmente le loro funzioni.

In particolare, non importa quali minerali ed elementi chimici siano presenti nell’acqua tutti vengono selezionati attraverso il processo di decomposizione del fegato e inviati al sangue per la circolazione o tenuti come riserva. Le cellule umane hanno bisogno di essere nutrite con sostanze che non causino costipazione e depositi: in particolare esse hanno bisogno di minerali per adempiere i loro compiti, ma i minerali che sono più grandi dì una particella di colloide le occludono. Proprio a questo genere appartengono i minerali che si trovano nell’acqua, inorganici e senza forza vitale (quindi non utili), essi vengono infatti respinti dalle cellule e con il tempo causano un cospicuo e dannoso deposito di rifiuti.

Le sostanze minerali utili alle cellule umane per scopi strutturali derivano da un nutrimento naturale non trattato chimicamente. Sono i minerali organici che si trovano nella verdura fresca, nei cereali, nei legumi, nella frutta, nelle erbe e nei semi che hanno tratto l’energia solare all’aria aperta e che contengono tutti gli enzimi e le altre sostanze vitali utili per la nutrizione dell’uomo. L’acqua invece contiene minerali inorganici che non hanno forza vitale e neppure contengono enzimi.

Energia dell’acqua

Come è noto, l’acqua è formata da molecole H2O (2 atomi di idrogeno, 1 di ossigeno). In natura, nell’acqua che scorre o comunque si muove (correnti, moto ondoso), il flusso ondulatorio, salti, vortici costituiscono un “lavoro” (di attrito, pressione, ecc.) che produce energia e polarizza le molecole, cioè dà loro una carica elettrica, formando due poli (come nelle calamite): gli atomi di idrogeno prendono carica positiva, l’ossigeno negativa. Quindi le molecole si attraggono collegando i due atomi di idrogeno di una a quello di ossigeno di altre due (ponti idrogeno) e, data la disposizione spaziale a V con angolo di circa 107° dei tre atomi, formano strutture tridimensionali a base tetraedrica. A tutti gli effetti sono strutture cristalline liquide (a 0° si solidificano e le vediamo facilmente al microscopio in neve e ghiaccio: ma se illuminate con luce ultravioletta, in campo scuro, le vediamo anche allo stato liquido).

I cristalli d’acqua si comportano come tutti i cristalli: possono entrare in risonanza con onde elettromagnetiche che li colpiscono e conservarne la configurazione di energia con tutte le relative informazioni, e trasmetterle ad altre strutture cristalline con cui entrano in contatto. E’ la cosiddetta “memoria dell’acqua“.

La memoria dei computer è proprio basata sulle strutture microcristalline dei chips, ed è nota la cristallo-terapia, basata sulla interazione energetica, cioè scambi di onde elettromagnetiche, fra organismi viventi e cristalli.

Quindi l’acqua, a parte i soluti (sostanze disciolte dal suo potere solvente), è in grado di trattenere le informazioni provenienti anche da sostanze insolubili. Ma le emanazioni energetiche di queste SONO le sostanze stesse.

Infatti, in omeopatia, possiamo constatare che l’acqua, purché dinamizzata in modo da avere struttura cristallina, trattiene l’energia uscita dalla sostanza in diluizione anche quando questa non è più presente materialmente (dopo 20-30 diluizioni).

In effetti ci curiamo con l’energia, le onde elettromagnetiche con la esatta lunghezza d’onda – frequenza – che è caratteristica di quella sostanza.

Se cambia la frequenza si è di fronte ad un’altra sostanza, e teoricamente si può fare applicando un determinato campo di energia: il che ricorda la trasmutazione degli alchemisti. Ma la cosa avviene in natura: ad esempio, sotto un forte campo magnetico il carbonato di calcio cristallizza come aragonite invece che come calcite, e lo si vede nelle grotte con acque sotterranee. Per contro, possiamo essere danneggiati, patologie più o meno gravi, da un’acqua che trasporti energia per noi negativa (es.: emanazioni del piombo, radianze di forti crampi elettromagnetici, ecc.).

Perché l’acqua possa trasportare energia, occorre dunque che mantenga la struttura cristallina. Ma se non si può muovere in modo naturale o sta ferma, la carica si esaurisce, le molecole si depolarizzano, le catene, e quindi i cristalli, si disfano: così l’acqua sotto pressione negli acquedotti, nei tubi (flusso laminare) o ferma a lungo ed esposta a calore, in bottiglia o comunque stagnante, “muore“.

Se noi beviamo acqua morta riceviamo un danno, perché si abbassa il livello di energia dell’acqua organica che E’ IL NOSTRO CORPO per oltre il 70%.

Si può ridare energia a un’acqua che l’abbia persa?

Si, si può. Questa è l’opera svolta dal calcio di corallo fossile Coral-Mine

 

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